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ATP Indian Wells: Sinner, è Tennis Paradise. Batte Zverev in due set per la prima finale in California

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[2] J. Sinner b. [4] A. Zverev 6-2 6-4

Jannik Sinner riporta il suo tennis in paradiso. A Indian Wells i segnali lanciati dall’azzurro erano parsi da subito incontrovertibili: messi alle spalle Australian Open e Doha, è il momento di tornare a brillare. Con una perentoria vittoria su Alexander Zverev, la sesta consecutiva, con il punteggio di 6-2 6-4, infrange uno degli ultimi tabù della carriera e conquista la prima finale al BNP Paribas Open.

Il numero 2 del mondo è protagonista di una prestazione eccellente in entrambi i set, che, a dispetto del punteggio, hanno due volti differenti. Nel primo parziale, dopo aver fatto ‘tremare’ il suo clan per un piccolo problemino alla schiena, immediatamente trattata dal massaggiatore, Jannik risponde a un avvio di fuoco di Zverev, che non gli concede neppure un quindici nei due turni di battuta iniziali, risultando egualmente intoccabile al servizio. Il tedesco poi inaugura un capitolo della sua partita caratterizzato da errori grossolani e una certa confusione, che consente all’altoatesino di inanellare cinque giochi consecutivi.

Nel secondo set le imprecisioni di Sascha si assottigliano, ma Sinner alza ulteriormente il livello dell’attenzione. Pur non ricevendo il supporto dalla prima di servizio della frazione inaugurale, il quattro volte campione Slam mostra di aver ritrovato quel ritmo e quella pressione da fondocampo dei bei tempi che gli consente di approdare all’ultimo atto per la prima volta nel 2026, completando anche il mosaico delle finali dei Masters 1000 sul cemento all’aperto.
A contendergli il titolo sarà il vincente della seconda semifinale, che vede contrapposti Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev.

Sinner-Zverev in numeri

Per Zverev l’undicesimo capitolo della rivalità con Sinner si conclude ancora una volta amaramente, con la settima sconfitta, la sesta di filaqui tutti i precedenti. Sascha è incapace di battere l’ex numero 1 del mondo dagli ottavi di finale dello US Open 2023, quando si è imposto in cinque set su una versione certamente da corsa di Jannik, ma ancora distante dalla competitività raggiunta nei mesi a seguire.

Le statistiche della sfida evidenziano tutte le attuali differenze tra i due giocatori: Sinner limita i gratuiti a 13, al cospetto di 18 vincenti, mentre per Zverev gli errori non forzati superano ampiamente i colpi vincenti – 14 a 21.
Ad acuire le difficoltà del tedesco è pure una prestazione a metà in battuta: per il suo tipo di gioco i 4 ace, la metà rispetto a Jannik, non sono sufficienti, soprattutto se controbilancia in negativo con 3 doppi falli.

Nonostante il 58% di prime in campo che forse non lo soddisferà appieno, l’azzurro ha un rendimento da 25 punti su 30, leggermente superiore al suo avversario; con la seconda invece non c’è gara tra i due: se Sinner porta a casa il 64% di punti, Zverev ha il magro bottino di 5 punti su 28.

Jannik Sinner – Indian Wells 2026

Primo set: Zverev non dà continuità a un buon inizio, Sinner lo travolge

Nel game che inaugura la prima semifinale fa tutto la prima di Zverev, anche se l’attesa è per vedere come risponde la schiena di Sinner, dopo il piccolo brivido durante il riscaldamento pre-match. Il primo turno di servizio di Jannik fuga una ogni dubbio: la battuta funziona a meraviglia, la paura è passata. Fino al quinto gioco, il giocatore in risposta deve accontentarsi di un solo 15, quello messo a referto dal tedesco a causa di un errore di Sinner.

Sul 2-2 la partita propone i primi squarci di tennis da fondocampo. Jannik approfitta di qualche seconda in più da parte del numero 4 del mondo, scegliendo di rispondere da lontano anche quando la prima del suo avversario non entra, e si procura la prima palla break. In questo torneo Zverev si è riproposto di essere più aggressivo, ma il suo colpo peggiore, ovvero quel diritto ballerino che nei momenti di tensione lo abbandona, non lo supporta e, con un errore in larghezza, cede la battuta.

Se Sascha palesa più di qualche incertezza con ogni fondamentale, Sinner è perfetto con i colpi di inizio gioco. Al servizio è implacabile e in risposta alterna la posizione per confondere le idee di uno Zverev già disorientato. Nel settimo game l’azzurro rimpingua il vantaggio con il secondo break: il tedesco persevera negli errori e spedisce il numero 2 del mondo a servire per il primo set. Al momento di chiudere anche Sinner concede qualcosa, ma sigilla un parziale ai limiti dell’eccellenza alla terza occasione utile.

Secondo set: Sinner alza il ritmo da fondocampo e si prende la prima finale del 2026

Sinner pare intenzionato a indirizzare in via definitiva l’incontro, sfruttando la differenza del rendimento in risposta. I colpi di Zverev prendono il volo a più riprese e un doppio fallo palesa tutte le difficoltà del tedesco, che non trova più certezze neppure nel servizio. Ci sono subito due palle break per Jannik in avvio. Se sulla prima chance Sascha ritrova la battuta vincente, sulla seconda tiene bene anche da fondocampo, piazzando al termine di uno dei pochi scambi prolungati il diritto sulla riga.

Ma l’azzurro non ci sta: cancellata una palla game, va a rete a prendersi la terza occasione di break. Il numero 4 del mondo si prende tutto il tempo a sua disposizione e anche oltre, prima di piazzare la prima vincente. Il rendimento crescente di Zverev si limita ai propri turni di servizio, mentre in risposta non riesce a sfondare il fortino inviolabile di Sinner. Ci prova nel sesto gioco, portandosi 30-30, ma Jannik si toglie dagli impicci con la prima smorzata del suo match. Ciononostante, una risposta d’incontro di diritto regala al tedesco un’inedita palla break, chirurgicamente annullata con un ace a uscire.

E Zverev è destinato a pagare a caro prezzo la situazione precedente. Sul 3-3 Sinner piazza la zampata del campione: la pressione è tutta sulla racchetta di Sascha, che ritorna a falloso da fondocampo e finanche con il servizio, e con due errori di rovescio cede la battuta. Il numero 4 del mondo si regala qualche istante in più in campo, portando a casa il game del 5-4 ai vantaggi, chiedendo il tutto per tutto alla propria battuta. Sinner vive l’ultimo brivido dell’incontro ribaltando un 15-30 con due servizi vincenti, per poi scrivere l’epilogo grazie all’ennesima incertezza da parte di Zverev.