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Jannik Sinner domina ancora Zverev e si qualifica per la finale a Indian Wells!

Jannik Sinner raggiunge per la prima volta in carriera la finale al Masters 1000 di Indian Wells. Il numero 2 del mondo porta a casa la semifinale del primo torneo di questa categoria del 2026 battendo con il punteggio di 6-2 6-4 Alexander Zverev. Nulla può il tedesco nell’ora e 23 minuti di campo condiviso con l’uomo che, ormai, dal 2023 non riesce più a superare. Ora l’attesa è per scoprire chi tra Alcaraz e Medvedev sarà lo sfidante dell’italiano.

Se i primi quattro game scorrono molto tranquilli, allo stesso modo questo non si verifica con il quinto, dove il primo ad avere patemi è Zverev. Sul 15-30 il tedesco vince uno scambio di immane durezza, poi però va a sbagliare e concede la palla break. Un altro dritto fuori, il quarto gratuito, vale a Jannik il break. I problemi del tedesco sono tanti, perché per provare a forzare sulla grande pericolosità in risposta del numero 2 perde spesso la misura del campo. Risultato: Sinner guadagna un altro break (da 30-0) e poi va a chiudere sul 6-2.

Sinner spinge, e spinge tanto, anche a inizio secondo set. Zverev deve superarsi per salvare due palle break consecutive, ma la lotta prosegue furiosa e alla fine il tedesco riesce a tenere. Arrivano così alcuni giochi un po’ meno combattuti, nei quali Jannik si avvicina meno al suo avversario anche se continua a concedergli relativamente poco. O almeno così è fino al 2-3, quando, nonostante una buona qualità di gioco del numero 2, Zverev gli tira una gran risposta in allungo che vale la palla break, cancellata con un ace. E, tanto per cambiare, Sinner gli gioca lo schema palla corta-pallonetto e non gli lascia più altro spazio. C’è di più: arriva subito dopo il break a 15, che si concretizza con un errore in lunghezza di Zverev. Sul 5-4 piccolo brivido in formato 15-30, ma Jannik è freddo, anzi freddissimo, e costringe il tedesco all’errore: è finale, la prima a Indian Wells.

Il fatto che conforta è legato alla grande fiducia che Sinner ha nella sua seconda, con il 64% di punti vinti (14/22) contro il 28% di Zverev in una giornata nella quale la prima entra poco (57%-66%). E c’è un altro piccolo grande pezzo di storia del tennis italiano, perché mai prima d’ora in campo maschile un nostro giocatore aveva raggiunto l’ultimo atto in California. Tra le donne, 12 anni fa, ci era riuscita Flavia Pennetta, che poi vinse il torneo.