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Sei Nazioni, brusco risveglio per l’Italia: azzurri sommersi a Cardiff dal Galles

Si rivela amara come il fiele per l’Italia l’ultima giornata Sei Nazioni 2026 di rugby: gli azzurri del CT Gonzalo Quesada tornano sulla terra dopo la vittoria interna sull’Inghilterra della scorsa settimana e vengono sonoramente sconfitti in casa del Galles, nella sfida andata in scena al Principality Stadium di Cardiff, dove i padroni di casa si impongono per 31-17 dopo aver chiuso il primo tempo sul 21-0.

Nel primo tempo l’Italia ha l’occasione di passare in vantaggio al 12′, ma Paolo Garbisi non centra i pali dalla piazzola. Il Galles, invece, sblocca il risultato al quarto d’ora di gioco, con la meta di Aaron Wainwright, trasformata da Dan Edwards, che vale il 7-0. A spaccare definitivamente il match, però, è l’uno-due dei britannici a ridosso della mezz’ora: al 26′ seconda marcatura personale di Aaron Wainwright, mentre al 29′ è Dewi Lake a segnare. Dan Edwards converte in entrambi i casi ed all’intervallo lo score recita 21-0 per i padroni di casa.

Nella ripresa ci si attende una scossa da parte dell’Italia, invece arriva subito il punto di bonus offensivo per il Galles, che sigla la quarta meta al 44′ con Dan Edwards, il quale poi trasforma per il 28-0 e, al 48′, firma il 31-0 con un bel drop. Finalmente arriva uno squillo degli azzurri, che al 52′ marcano con il subentrato Tommaso Di Bartolomeo, al culmine di un’azione che costa il giallo ad Archie Griffin.

Dalla piazzola Paolo Garbisi griffa il 31-7, ma poi gli azzurri non approfittano dei 10′ in 15 contro 14 per riaprire la gara. La seconda meta dell’Italia arriva al 68′ e porta la firma di Tommaso Allan, ma Garbisi non trasforma e si resta sul 31-12. A tempo scaduto c’è anche la segnatura dello stesso Garbisi, ma è troppo tardi, sia per il punto di bonus, sia per provare a rimettere in discussione il match: la conversione ancora una volta non c’è, ed il match si conclude sul punteggio finale di 31-17. Da segnalare come, nel finale, siano state annullate due mete all’Italia: una a Ioane, l’altra a Marin, con intervento del TMO.

In classifica il Galles evita il whitewash, ma difficilmente si salverà dal cucchiaio di legno: servirebbe una vittoria della Francia sull’Inghilterra con 87 punti di scarto (ed ovviamente senza bonus offensivo inglese). L’Italia, invece, mette a rischio il quarto posto, che le verrebbe soffiato dagli inglesi in caso di vittoria in Francia o di pareggio con bonus. I transalpini, invece, avranno bisogno di una vittoria o di un pareggio con bonus per vincere il torneo, altrimenti sarà l’Irlanda a fare festa.