PEnsieri Azzurri | VINCERE!
Saremo indubbiamente molto più sintetici del solito in questo nostro abituale pezzo di presentazione alla partita, che in questo caso è quella che domani vedrà l’Empoli affrontare il Mantova. Il motivo è semplice: adesso di parole ne servono davvero poche. Gli alibi sono finiti. È arrivato il momento di tirare fuori tutto quello che si può tirare fuori. La società ha deciso nei giorni scorsi di operare il secondo cambio di allenatore della stagione, affidando la panchina a Fabio Caserta, che domani farà il suo esordio alla guida degli azzurri. Sarà quindi il terzo tecnico di questa stagione. Un cambio che nasce probabilmente più dall’esigenza di responsabilizzare ulteriormente i giocatori e provare a dare una scossa, piuttosto che dalla convinzione che qualcuno, con nove partite ancora da giocare e ventinove già alle spalle, possa fare miracoli dal punto di vista tecnico o tattico. Per questo motivo la squadra domani ha soltanto una cosa da fare: VINCERE! Non esistono altre misure, non esistono altre valutazioni. Sia chiaro: la partita di domani non emetterà alcun verdetto definitivo. Non lo farà in nessuna direzione, nemmeno in quella che oggi interessa maggiormente, ovvero la lotta salvezza. Però è evidente che se l’Empoli, in casa, contro una diretta concorrente come il Mantova — che ha appena un punto in meno in classifica — non dovesse trovare la vittoria, allora diventerebbe davvero difficile aggiungere altro, se non rimettere ulteriormente in discussione questo gruppo di calciatori. Un gruppo al quale vogliamo ancora concedere l’opportunità di salvare almeno la faccia e la stagione. Saremo forse antipatici nel ripeterlo, ma è un concetto che deve essere chiaro a tutti: la salvezza in questa specifica stagione di Serie B non rappresenterebbe un risultato da festeggiare. Sarebbe semplicemente il minimo sindacale, il compitino. Ma almeno quello deve essere obbligatorio, un traguardo dal quale non si può prescindere. E tutto parte dalla partita di domani.
Al Castellani la vittoria manca dalla fine di novembre: un dato incredibile, quasi paradossale. E se allarghiamo lo sguardo anche alle gare giocate fuori casa, il successo manca ormai da troppe partite. L’Empoli deve dimostrare sul campo di essere più forte del Mantova. I calciatori che rappresentano il sesto monte ingaggi di questa Serie B devono dimostrare di essere più forti del Mantova. Domani non conta il come. Conta soltanto arrivare intorno alle 17 con tre punti in tasca. Da lì si potrà provare a ripartire, cercando di costruire un percorso che permetta alla squadra di uscire da questa situazione di classifica, ritrovando un po’ di respiro, un po’ di serenità e magari anche qualche certezza in più. È vero, lo abbiamo detto: la partita di domani non decide nulla. Ma resta una gara campale. Perché questa squadra sta mostrando difficoltà soprattutto dal punto di vista mentale, e proprio per questo il risultato di domani potrebbe avere un effetto molto forte, in positivo ma anche in negativo. Se dovesse arrivare la vittoria, nessuno pensa che da quel momento sarà tutto semplice, ma potrebbe essere la scintilla giusta per ritrovare energie e convinzione. Se invece le cose dovessero andare ancora male, allora il rischio di un pesante contraccolpo mentale diventerebbe concreto. Torna inevitabilmente alla mente la stagione 2011-2012, quando l’Empoli si salvò soltanto attraverso quel mitologico playout rimasto nella memoria collettiva. Anche in quel caso la squadra, pur con una rosa tutt’altro che modesta (andatevi a riguardare i nomi), si smarrì a un certo punto della stagione e non riuscì più a reagire dal punto di vista mentale. Per questo continuiamo a ripeterlo: la partita di domani va vinta. C’è poco altro da aggiungere. Anche perché non sappiamo quale formazione sceglierà Caserta per il suo debutto. La sensazione è che non ci saranno stravolgimenti immediati e che si partirà da una base già conosciuta dalla squadra. Eventuali modifiche, anche tattiche — come il possibile ritorno alla difesa a quattro — potrebbero arrivare più avanti. Per adesso sono soltanto ipotesi. Le ultime due sedute sono state svolte a porte chiuse e proprio in quelle Caserta avrà iniziato a fissare i suoi primi punti fermi. La formazione sarà quindi una sorpresa anche per noi. C’è solo da sperare che il nuovo allenatore abbia saputo leggere velocemente quello che questa squadra sta vivendo in questo momento e che sia riuscito a trasmettere subito le sue idee. Sarebbe già un buon punto di partenza. Per il resto, ci aggiorniamo a domani alle 17.
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