Il Punto debole del Napoli – La miglior difesa d’Europa dello scorso anno, oggi, rappresenta il vero handicap della formazione partenopea
La formazione di Conte, da dieci partite a questa parte, subisce, puntualmente, almeno un gol; un dato. che non fa dormire la notte al tecnico salentino, ripensando allo scorso anno, quando la retroguardia azzurra risultò la migliore di tutti i maggiori campionati europei, con sole 27 reti al passivo, mentre, in questo torneo, dopo 28 gare ne ha già incassate di più , per la cronaca sono ben 29, con ancora dieci partite di qui al termine della stagione. La solidità difensiva che da, sempre, è stata il fiore all’occhiello del tecnico salentino sembra, ormai andata perduta, qualcosa si è incrinato, nel pacchetto arretrato, per cui adesso bisogna interrompere, fin da domani, questo trend negativo che ha levato diversi punti in classifica. Il tecnico degli azzurri, pertanto sta lavorando per cercare alternative e soluzioni tattiche valide per ritrovare quella impenetrabilità difensiva che è mancata nelle ultime gare. Molto probabilmente, una delle cause di tale handicap è stata l’assenza di centrocampisti come Angissa, De Bruyne, talvolta Lobotka e Mc Tominay,i quali facevano da filtro e scudo per i compagni di retroguardia. Con il rientro di questi centrocampisti ne potrebbero beneficiare i vari Buogiorno, Juan Jesus, Olivera Beukema e quando tornerà, anche Rramani, altra assenza pesante, in questa annata contraddistinta dalla maledizione infortuni, in cui il kosovaro si è reso indisponibile per ben tre volte., rimanendo lontano dal campo di gioco per mesi e mesi .
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