ru24.pro
World News
Март
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

«Occupano la casa per i malati», scoppia la lite e arriva la polizia

0

PAVIA. La residenza di Casa Leona ospita le famiglie di malati che devono ricevere cure in una struttura di Pavia. Persone che arrivano da fuori e devono fermarsi per giorni o settimane, ai quali l’organizzazione di volontariato Emmaus offre un posto in cui stare a prezzi contenuti.

Secondo i gestori però, da anni una madre e un figlio occupano uno degli appartamenti in maniera irregolare. Per ottenere l’accesso serve infatti un certificato che attesti che le cure sono in corso, che nel loro caso non verrebbe consegnato da tempo. A questo si aggiungerebbero anche problemi con gli altri ospiti della struttura, disturbati nella loro quiete da comportamenti scortesi e tal volta persino intimidatori.

Giovedì 12 marzo è stato uno di quei casi: la polizia è intervenuta nella sede di strada Leona per una segnalazione arrivata dai responsabili.

«Minacce gratuite»

Il caso è scoppiato poco dopo le 16. Alla polizia è arrivata una telefonata che segnalava dei disordini nella residenza. A chiamare gli agenti erano stati i gestori della struttura.

All’arrivo della Volante l’emergenza sembrava già rientrata. Le testimonianze dei protagonisti hanno permesso di ricostruire la vicenda. La famiglia che avrebbe subito l’aggressione è ospite della residenza da pochi giorni. A scatenare la lite sarebbe stata la finestra di uno spazio comune lasciata aperta per far prendere aria.

Questo avrebbe scatenato la rabbia della madre e figlio presunti abusivi, con il secondo che sarebbe arrivato a puntare il dito e andare faccia a faccia contro uno degli altri ospiti. Lo avrebbe anche minacciato, invitandolo a rispettarlo perché «essendo appena arrivati, non valgono nulla».

Anche grazie all’intervento dei responsabili di Casa Leona la tensione si è spenta poco dopo, senza che l’episodio degenerasse in violenza fisica. Gli agenti della questura hanno comunque ascoltato i protagonisti della vicenda prima di andarsene una volta ristabilita la sicurezza.

Un problema nato da tempo

Il caso si è concluso nel migliore dei modi. Nonostante la famiglia che avrebbe subito l’aggressione sia rimasta scossa dall’episodio, già nelle ore successiva aveva ripreso la sua regolare routine senza lasciarsi intimidire. I problemi però, secondo la versione dell’organizzazione Emmaus, vanno avanti da tempo. Quanto accaduto può servire ad accendere i riflettori su un potenziale caso di occupazione abusiva.

I due accusati di abitare in maniera irregolare in una delle abitazioni sarebbero entrati nella struttura più di cinque anni fa. Al tempo il figlio aveva passato un periodo in cura in una struttura sanitaria della città e insieme alla madre aveva trovato accoglienza in strada Leona.

Per il regolamento della struttura, dopo tre mesi consecutivi all’interno occorre fornire della documentazione aggiuntiva che certifichi che le cure stanno proseguendo. Documentazione che in questo caso non sarebbe mai arrivata. Nonostante ciò, i due continuerebbero da mesi ad occupare l’appartamento da abusivi. Una situazione che ha spinto l’organizzazione di volontariato a fare denuncia: il caso finirà davanti al giudice di pace. —