Puppo: “Il record di vittorie iniziali di Djokovic? Impresa difficile per Alcaraz”
Si entra sempre più nel vivo del Masters 1000 di Indian Wells (California, Stati Uniti) con i primi della classe che hanno già fatto vedere pregi e difetti sul cemento del “Tennis paradise”. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, programma in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Dario Puppo, conduttore del programma e giornalista di Eurosport, analizza quanto visto nelle ultime ore di torneo: “Ero curioso di vedere all’opera Draper e devo dire che sono rimasto impressionato dal suo sviluppo fisico. Mi sembra tonico, ingrossato, fin troppo. Tra gli altri match che mi hanno colpito, ovviamente, quello che ha visto la sconfitta di Bublik. Il kazako ha anche sfasciato una racchetta dopo il secondo tie break. Confidava di chiudere con un doppio 7-6 e, invece, ha perso al terzo. Si è capito subito che dopo quel secondo set perso la partita fosse conclusa in quel momento”.
Si prosegue nell’analisi dei match disputati nel “quinto Slam”. “Djokovic? Il serbo ha avuto decisamente una buona reazione dopo quel secondo set perso con il punteggio di 1-6. Ha reagito alla grande e ha chiuso al terzo. Bisogna anche dire un’altra cosa, ovvero che Kovacevic, il suo avversario, mi è sembrato davvero un giocatore interessante. Serve bene, ha un buon rovescio. Anche Nole, dopotutto, gli ha fatto i suoi complimenti a fine incontro”.
Un altro grande protagonista che ha vinto ma non ha dominato è stato Alcaraz: “Lo spagnolo ha disputato una buona partita. La sfida è stata bella, quantomeno fino a che ha retto Rinderknech. Mi sembra che sia successo un po’ di tutto. Nel momento più caldo del match, ovvero sul 3-3 del secondo parziale, Carlos produceva palle break una dietro l’altra. Quando ha trovato quella giusta ha subito una tirata di caviglia, quella destra, davvero notevole. Diciamo che la sfida si è conclusa con quel break, dopo il francese ha commesso qualche errore di troppo. Ad ogni modo complimenti a Rinderknech, il tie break vinto nel primo set lo ha visto giocare davvero in maniera clamorosa”.
C’è chi sta iniziando ad aggiornare le statistiche di Alcaraz, pensando possa essere in grado di superare il record delle 41 vittorie iniziali consecutivi dello stesso Djokovic: “Un obiettivo decisamente complicato. Dopo questo avvio di stagione gli mancano ancora tante partite da vincere. Dovrebbe fare percorso netto tra Indian Wells, Miami, Madrid e Roma. Penso sia difficile compiere una impresa simile”.
Tra i match in arrivo, gli spunti non mancano: “Zverev-Tiafoe? Giocheranno di giorno e già questo sarà un aspetto da tenere bene in conto. Tutti i precedenti vanno in direzione del tedesco e penso sarà lui a vincere, ma devo ammettere che se vincesse lo statunitense mi farebbe piacere”.
Dario Puppo tocca poi un aspetto importante, ovvero le condizioni fisiche dei giocatori di questa era. “Molti non hanno la costanza e la gestione di un Federer. Lo svizzero, fino al primo infortunio del 2017, non aveva saltato tanti match. Draper? Abbiamo visto che è tornato dopo un lungo stop e lo ha fatto lavorando tantissimo a livello fisico. Lui ha detto che vorrà essere al proprio massimo, anche pensando alla classifica, a fine 2027. Ci proverà, ma ha avuto tanti stop che non permettono di sbilanciarsi troppo per l’inglese”.
Ultima battuta sul torneo femminile che, a sua volta, prosegue nel deserto californiano: “Sono usciti nomi come quello di Andreeva, la campionessa uscente che, come si è visto, ha mandato un po’ tutti a quel paese”.
