ATP Dubai, Medvedev: “Ho disputato un ottimo torneo. Porto questa fiducia a Indian Wells”
Nessuna lotta, nessun duello. Il nome del vincitore del Dubai Duty Free Tennis Championships è stato svelato ancor prima che i due contendenti mettessero piedi in campo. A causa del forfait preannunciato da Tallon Griekspoor, impossibilitato a disputare l’atto decisivo del torneo per un infortunio al ginocchio. Daniil Medvedev si è così laureato campione del “500” di Dubai senza nemmeno versare una goccia di sudore, e siamo abbastanza certi che un lottatore come il russo, amante del pathos e dei tete á tete più serrati, non avrebbe mai voluto trionfare in una maniera così scialba.
“Ho disputato un ottimo torneo. Sono felice di aver vinto”
A patire della mancata finale disputata è stato certamente il pubblico, presente in modo sparuto nel corso della cerimonia di premiazione che ha visto protagonista Medvedev, parecchio contenuto nei festeggiamenti. In quel degli Emirati Arabi, l’ex numero uno del mondo ha ‘spezzato’ la maledizione, riuscendo a conquistare – per la prima volta – un titolo in una città dove aveva già vinto. Prima del 23° trofeo collezionato a Dubai, Meddy aveva bissato ventidue successi in ventidue tappe differenti del tour, senza mai riuscire a ottenere una doppietta nello stesso torneo. Al termine della premiazione, il russo ha commentato il fresco trofeo appena messo in bacheca, seppur in modo atipico.
“Ieri ho notato che Tallon forse aveva un infortunio. Non si può mai sapere come evolvono questi infortuni durante la notte. A volte migliorano e puoi giocare, magari con un po’ di dolore, altre volte peggiorano. Immagino che sia peggiorato. Non posso farci niente. Ho disputato un ottimo torneo, le quattro partite che ho giocato. Ovviamente volevo giocare la finale, ma è andata così. Ieri ho giocato a un livello incredibile. In un certo senso lo considero come una finale per me. Sono felice di aver vinto il torneo“, ha dichiarato Daniil.
“Non vedevo l’ora di giocare la finale ma…”
A prescindere dal fatto di essere sceso in campo o no, per la finale, rimangono le ottime performance di Meddy durante la settimana di Dubai. E in vista del ‘Sunshine Double’, questo è un trofeo che dà morale al russo, pronto a virare verso gli States: “Il tennis è uno sport molto veloce. Una settimana puoi giocare non come vorresti, l’altra settimana giochi in modo incredibile. Spero solo di portare questa fiducia dalle quattro partite che ho giocato a Indian Wells, questo è certo”, sottolinea. “Ma, ripeto, sarei più deluso se per tutta la settimana avessi dovuto lottare per trovare il mio livello, come se ogni partita fosse stata una battaglia. Ho giocato in modo incredibile per tutta la settimana. In realtà non vedevo l’ora di giocare la finale, cercando di giocare ancora meglio di quanto ho fatto. Ma è andata così. Sono davvero contento di come è andata la settimana in generale“.
“Molte volte giochiamo contro giocatori infortunati”
L’olandese, era già uscito malconcio dalla semifinale con Rublev, nonostante una sonora prestazione. Daniil è rimasto guardingo, monitorando la situazione fisica dell’avversario: “Sapevo che poteva avere qualcosa, ma molte volte giochiamo contro giocatori infortunati – specifica -. In realtà, nel momento in cui inizi a pensare: ‘Oh, forse lo faccio muovere, devo farlo giocare’, non funziona bene. Quindi ero pronto a giocare la mia partita, a giocare come volevo giocare, a giocare come dovevo giocare. Purtroppo questo non è successo. Non devo nemmeno pensarci adesso”. Archiviata la trasferta in medio-oriente – dove ha raccolto un ottavo di finale e un trofeo – Daniil punta allo swing sul cemento statunitense, dove ci saranno ben duemila punti in palio tra Indian Wells e Miami.
