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Cuccioli abbandonati nella boscaglia a Orio Canavese: «È un atto ignobile»

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ORIO CANAVESE. Non succedeva da qualche tempo che dei cuccioli venissero abbandonati, ma ora è accaduto di nuovo. Sette cagnolini senza la mamma sono stati ritrovati nella giornata di ieri, venerdì 20 febbraio, in mezzo alla boscaglia di Orio Canavese. Hanno trovato rifugio, come spesso accade, al Canile di Caluso e sono pronti per trovare una nuova casa.

A raccontare quanto accaduto è il presidente dell’ente Luciano Sardino: «Gli ultimi episodi risalgono alla fine dello scorso anno. Ora, purtroppo, ci troviamo di nuovo davanti ad un atto ignobile, compiuto ancora una volta da persone che non hanno a cuore la vita degli animali. Il ritrovamento è avvenuto ieri pomeriggio in mezzo alla boscaglia fuori dal centro di Orio. A trovare i cuccioli abbandonati in mezzo al nulla è stato un signore che vive nei dintorni e che si era recato nel suo terreno per curare le vigne. Ha sentito guaire e ne ha scoperto la provenienza».

Poi la triste scoperta: «Si è trovato davanti sette cuccioli, che probabilmente diventeranno di taglia medio-grande – continua Sardino –. A giudicare dal loro stato di salute hanno circa 35 giorni e sono svezzati, perché mangiano già da soli. Per questo motivo, fortunatamente, i cuccioli sono già adottabili e chi li vuole conoscere può venirci a trovare in canile a Caluso».

Il problema, radicato sul territorio, è di tipo culturale: «Potrebbero essere cuccioli nati da cani da pastore, di quelli che comunemente si trovano nelle nostre campagne – spiega ancora Sardino –. Purtroppo non si riesce a far comprendere che è importante sterilizzare per evitare nascite indesiderate. Poi, successivamente, è altrettanto fondamentale mettere il microchip ai cani, in modo da permettere un controllo puntuale».

Il fenomeno dell’abbandono di cuccioli si è già ridotto, ma non è sparito: «Anni fa raccoglievamo in media 150 cuccioli l’anno, ora sono molti meno, ma purtroppo continua a capitare. Sarebbe ora che la situazione migliorasse. Al momento in canile abbiamo 13 cuccioli: questi e 6 di labrador che rischiavano di morire di freddo dove si trovavano e che hanno solo pochi giorni. Chiediamo l’aiuto di tutti per contenere le nascite sul territorio».