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La proposta di FdI dopo l’omicidio di La Spezia: “Corsi di autodifesa nelle scuole”. E il Consiglio della Liguria dà l’ok

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Corsi di autodifesa nelle scuole. È la proposta che arriva dal Consiglio regionale della Liguria in risposta a quanto accaduto nelle scorse settimane a La Spezia, dove Youssef Abanoud è stato accoltellato a morte in classe da un compagno. Martedì l’assemblea legislativa di via Fieschi ha approvato a maggioranza un ordine del giorno che impegna la Giunta a chiedere all’Ufficio scolastico regionale “di attivare corsi strutturati, affidati a personale qualificato, finalizzati esclusivamente alla tutela dell’incolumità personale, alla gestione di situazioni di estrema emergenza e al primo soccorso, con l’esplicita esclusione di qualsiasi forma di addestramento offensivo o aggressivo, anche come strumento complementare di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne”.

La proposta è stata presentata da Gianmarco Medusei di Fratelli d’Italia con il sostegno dell’assessora alla Scuola Simona Ferro. Un’iniziativa nata all’interno di un provvedimento che intende promuovere in Conferenza Stato-Regioni, “il rafforzamento delle politiche di prevenzione della violenza giovanile e di ogni fenomeno di violenza, per contrastare la diffusione delle armi bianche, intercettare i segnali di allarme e individuare tempestivamente situazioni e soggetti potenzialmente pericolosi”. Ferma contrarietà è stata espressa dall’opposizione.

Durante l’accesso dibattito sono intervenuti Gianni Pastorino, l’ex ministro Andrea Orlando, Davide Natale, Carola Baruzzo e Simone d’Angelo del gruppo del Partito Democratico; Selena Candia e Jan Casella di gruppo Avs, e Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle) chiedendo invani di ritirare il documento per riesaminarlo nella competente commissione. Alla fine l’ordine del giorno è passato con 17 voti a favore e dieci contrari.

Sulla vicenda Orlando ha espresso il suo parere non solo in assemblea ma ha preso posizione anche pubblicamente e dal suo profilo Facebook ha scritto: “Dopo la tragica vicenda di La Spezia in Consiglio Regionale si è discusso un ordine del giorno del centrodestra che propone di attivare corsi di autodifesa per i ragazzi nelle scuole. Penso che sia un segnale che può essere fortemente frainteso, perché l’opinione pubblica e la stampa troveranno facilmente una consecutio tra i due fatti e, sostanzialmente, stiamo dicendo che una delle soluzioni possibili è quella di difendersi da soli”.

L’ex ministro sottolinea: “Nell’imminenza di quel fatto abbiamo detto che c’era l’esigenza di un’assunzione di responsabilità più forte delle istituzioni pubbliche per garantire la sicurezza di quei ragazzi, e ora rischiamo un fraintendimento molto forte verso un pubblico distratto dalle vicende della politica e che leggerà un titolo sui giornali. Noi dobbiamo dire ai ragazzi che dentro le scuole non si usano le mani, ancor meno i coltelli e non c’è da fare dei corsi di autodifesa, c’è da studiare”.

L'articolo La proposta di FdI dopo l’omicidio di La Spezia: “Corsi di autodifesa nelle scuole”. E il Consiglio della Liguria dà l’ok proviene da Il Fatto Quotidiano.