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A Pavia compravendite di case aumentate del 21%, più del doppio di Milano

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PAVIA. Nei primi nove mesi del 2025 Pavia si distingue come uno dei mercati immobiliari più dinamici tra i capoluoghi italiani. Secondo l’analisi del Centro Studi Abitare Co. su dati dell’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate, la città ha registrato 956 compravendite residenziali tra gennaio e settembre, con una crescita del +21,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un incremento che colloca Pavia al nono posto assoluto in Italia per variazione percentuale, ben oltre la media nazionale del +9,1%. Il dato assume particolare rilievo perché arriva dopo un biennio di assestamento del mercato, segnando un rafforzamento strutturale della domanda. «La città beneficia di prezzi più accessibili rispetto a Milano, di una buona dotazione di servizi e di una posizione strategica lungo l’asse verso il capoluogo lombardo, elementi che intercettano sia famiglie alla ricerca della prima casa sia investitori attenti ai rendimenti» evidenzia il report.

Crescita doppia di quella regionale

L’andamento pavese si inserisce in un contesto lombardo complessivamente positivo: la regione totalizza 115.309 compravendite nei primi nove mesi del 2025, con un incremento del +10,1% su base annua

In questo scenario, la performance di Pavia risulta più che doppia rispetto alla media regionale. Milano, principale polo attrattivo del Nord Italia, chiude il periodo con 17.658 compravendite e una crescita dell’8,4%. Pur con un tasso inferiore rispetto a Pavia, il capoluogo lombardo si conferma tra il mercato maggiore d’Italia. Tuttavia, l’aumento dei prezzi negli ultimi anni ha progressivamente spinto una parte della domanda verso l’hinterland e le province limitrofe, alimentando un effetto di redistribuzione territoriale che favorisce centri come Pavia.

Le province confinanti

Guardando alle province confinanti con Pavia, Lodi registra 565 compravendite e un incremento del +6,8%, segnale di una crescita più contenuta ma comunque in linea con l’andamento positivo generale. Piacenza, porta emiliana lungo il corridoio dell’A1 verso Milano , mette a segno 2.196 scambi con un robusto +13,1%: mezzo punto percentuale in più del resto dell’Emilia Romagna.

Sul versante piemontese, Alessandria totalizza 1.168 compravendite con un incremento del +18%, Novara 1.206 scambi con un +16,7% e Vercelli 554 con un +14,8%. Si tratta di performance a doppia cifra che evidenziano una forte reattività dei mercati “provinciali”, sostenuti da prezzi più competitivi e da una buona accessibilità infrastrutturale verso Milano e Torino. Il Piemonte nel complesso cresce dell’11,3%, superando la media nazionale. In questo contesto, l’area che ruota attorno a Pavia, tra Lombardia meridionale, Emilia occidentale e basso Piemonte, emerge come uno dei quadranti più interessanti del mercato residenziale italiano. La combinazione di prezzi ancora accessibili, buona qualità urbana e collegamenti efficienti con i grandi poli occupazionali come Milano in primis ma anche Tortino sembra rappresentare la chiave di una crescita che, nei numeri, appare più intensa rispetto al dato medio nazionale e regionale. Resta comunque il nodo dei trasporti, con treni spesso in ritardo tra le città dell’area intorno a Milano, come Pavia, Vigevano e Mortara, che non danno certezze ai lavoratori.

Il resto d’italia

Il quadro complessivo italiano conferma una fase espansiva: tra gennaio e settembre 2025 le compravendite residenziali hanno raggiunto quota 548.287, con un aumento del +9,1% rispetto al 2024. Ben 83 capoluoghi chiudono in territorio positivo, mentre solo 13 registrano una flessione. Tra le regioni più dinamiche spiccano Umbria (+15,5%), Toscana (+14,1%) e Friuli-Venezia Giulia (+14%), ma anche Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna mostrano crescite superiori o in linea con la media nazionale.