Ivrea, acqua: contatori smart e stop conguagli
IVREA. Smat accelera sulla digitalizzazione del servizio idrico a Ivrea: entro l’anno la misura dei consumi sarà completamente smart, con 7.056 contatori elettronici letti da remoto e una rete di 15 antenne dedicate che coprirà tutta la città. Ovvero: stop all’incombenza dell’autolettura tradizionale a carico dell’utente e stop ai conguagli pesanti, soprattutto quando la rete presenta una perdita nascosta impossibile da individuare. Sì, invece, a letture automatiche quattro volte al giorno, con rilevazioni sui consumi sia in tempo reale sia a livello di storico, e quindi maggiore rapidità di intervento davanti a eventuali malfunzionamenti che fanno lievitare le bollette.
Due fronti di intervento
La transizione del servizio idrico, da tradizionale con autolettura domestica a interamente automatizzato e da remoto, avviene intrecciando due tipologie di interventi. Primo: sostituendo massivamente i vecchi contatori con contatori smart che trasmettono i dati, cosa che Smat ha già fatto per l’80% degli apparecchi di Ivrea, vale a dire per circa 4mila utenze, e che andrà a concludere nell’arco dell’anno. Secondo: installando delle antenne (o gateway), ovvero dei ripetitori che raccolgono questi dati e li mandano a Smat. Tale secondo passaggio serve a completare la rete ed è quello oggetto della convenzione tra Smat e il Comune che la giunta ha approvato in questi giorni, come passaggio preliminare imposto dall’utilizzo di almeno un traliccio pubblico.
I ripetitori
A Ivrea, di antenne gateaway ne saranno installate esattamente quindici. Saranno collocate nel quartiere San Bernardo (via Torino e via delle Fornaci), a Torre Balfredo (via Maestra) e alla Fiorana (via Moncrava).
Non comportano particolari rischi di inquinamento elettromagnetico, in quanto trattasi di apparati di dimensioni ridotte con emissioni analoghe a un router WiFi domestico, dettaglia il presidente Smat Paolo Romano: «La loro localizzazione – premette Romano – è stata determinata sulla base di un approfondito studio radio elettrico commissionato da Smat per la realizzazione della rete LoRaWan, che oltre a Ivrea coprirà l’intera Città metropolitana di Torino».
Emissioni bassissime
Le antenne, continua, «sono effettivamente apparati di dimensioni ridotte e a bassissime emissioni elettromagnetiche. Per dare un’idea della ridotta energia necessaria per il funzionamento della rete LoRaWan (come tecnicamente è detta una rete a bassa potenza e basse emissioni dedicata solo ai contatori idrici ndr), si pensi che il Politecnico di Torino con un trasmettitore LoRa è riuscito a mandare un segnale radio dal tetto dell’ateneo a Monza, utilizzando una batteria da 9 volt: quella delle radioline di un tempo». Per dire che «il segnale emesso dai contatori e captato dalle antenne è estremamente contenuto, molto al di sotto dei limiti consentiti e di ogni trasmissione di tipo rete cellulare o WiFi».
Fondi dal pnrr sul metropolitano
Il progetto Smat di digitalizzazione della rete (contatori smart + rete radio) ha avuto una prima fase finanziata dal Pnrr per 50 milioni di euro riguardante l’area metropolitana; questa prima fase copre la sostituzione massiva dei contatori e l’avvio della rete di telelettura, che include anche Ivrea. La fase di completamento, pari a ulteriori 73 milioni di euro, è stata candidata al fondo nazionale Pniissi (interventi infrastrutturali e sicurezza del settore idrico). Per gli utenti, i costi di posa dei contatori sono assorbiti dal Pnrr, «quindi non vengono ribaltati in bolletta, mentre i costi di esercizio vanno a sostituire quelli delle fotoletture tradizionali».
I vantaggi
L’obiettivo di fondo è dunque ridurre le perdite idriche, migliorare l’efficienza del servizio e digitalizzare la misura dei consumi, tanto a Ivrea, quanto su scala metropolitana. Ma quali saranno in concreto i vantaggi per gli utenti? Ricapitolando: da fine anno-inizio 2027, niente più letture stimate e conguagli dagli importi stellari, individuazione tempestiva delle perdite interne (anche occulte) con avviso. E inoltre «sarà possibile accreditarsi sul portale Smat per monitorare i consumi, questo ovviamente per le utenze singole e non condominiali, dove invece la verifica sarà effettuabile da parte dell’amministrazione condominiale».
Quattro letture giornaliere
I contatori invieranno 4 letture nell’arco della giornata con i dati relativi ai consumi orari. Eventuali guasti al sistema di trasmissione saranno gestiti interamente da remoto dalla centrale Smat che provvederà al ripristino delle condizioni di trasmissione e all’eventuale sostituzione del contatore o dell’antenna gateway. E in questa fase di transizione, con sistema ibrido, come funziona il meccanismo?
La fase di passaggio
Ancora Romano: «Attualmente il nuovo sistema di telelettura affianca il sistema tradizionale, ma lo sostituirà non appena l’intera area sarà coperta dalla rete di telelettura anche tramite le edizioni locali. Sarà data adeguata informazione circa questo passaggio, quando passeremo dall’attuale sistema analogico con fotolettura a quello interamente digitale».
Con il Comune convenzione di 13 anni
Di 13 anni la durata della convenzione con il Comune. Per cui Smat può usare strutture comunali per i gateway, si fa carico degli impianti e dell’energia (o rimborsa il Comune), e alla fine della convenzione rimuove gli impianti e ripristina i luoghi.
