La Banda del Carnevale di Ivrea vince il premio Dna arancio: «Tutto in una canzone»
IVREA
Durante i festeggiamenti a Ivrea risuonano le note dell’inno eseguite dalla Banda del Carnevale, composta da una quarantina di musici che si ritrovano ogni anno per celebrare le tradizioni. Martedì la Banda ha ottenuto il Premio Spirito del Carnevale - Dna arancio.
Grande soddisfazione per Roberto Cossavella, direttore della formazione: «La Banda del Carnevale si riunisce ogni anno per l’occasione. È formata da veterani, ma anche da giovani che si aggiungono nel corso degli anni, e il numero dei musici può variare tra i 40 e i 45 a seconda dei giorni. Siamo felici per questo riconoscimento: è una bella gratificazione dopo tanti anni di partecipazione. Apprezziamo molto il Premio e ringraziamo la Fondazione dello storico carnevale».
È cominciato tutto una ventina di anni fa: «Facevo già parte della banda di Bollengo, poi con Adriano Roffino, venuto a mancare lo scorso anno, abbiamo dato vita a questa formazione – spiega Cossavella –. Dal 2014, con l’ausilio di Alberto Alma, presidente della Fondazione che aveva avuto l’idea di dare una connotazione chiara a questo gruppo, abbiamo anche la divisa ufficiale».
La partecipazione comprende l’intero territorio: «C’è chi arriva dalle fanfare degli Alpini, chi dalle bande di Bollengo, Caluso o Castellamonte e da altri paesi ancora. Nella Banda del Carnevale è rappresentato l’intero Canavese. Anche le età dei musici sono molto diverse: possono andare dai 17 o 18 anni e arrivare fino ai 70 e oltre. Io, che sono anche il Maestro di questo gruppo, ne ho 71. Per entrare a farne parte, dato che spesso i musici si conoscono tra loro, è importante far presente il proprio interessamento e farne richiesta attraverso gli altri componenti. La propria disponibilità arriverà al gruppo. La nostra è una formazione solida, con una forte tradizione».
La Banda del Carnevale si ritrova esclusivamente per l’inizio della festa perché non ha bisogno di fare prove durante l’anno: «Noi suoniamo esclusivamente la Canzone del Carnevale e tutti, ormai, la conosciamo a memoria. Non c’è bisogno di provare tutti insieme, ognuno di noi sa ciò che deve fare e lo fa con passione per tutta la durata della festa. I nuovi musici, a loro volta, provano il brano in maniera autonoma durante l’anno. Ci incontriamo per ogni edizione il sabato sera alle 20.30 in piazza di Città: questo è il nostro appuntamento fisso». Tra i momenti più intensi il Maestro Cossavella inserisce l’uscita della Mugnaia in apertura del Carnevale, ma anche il percorso che si compie come gruppo attraverso la città, in particolare il sabato, ma anche la sfilata della domenica, quando la manifestazione entra ancora di più nel vivo: «Poi è festa anche per noi: ci concediamo una cena tutti insieme la domenica e il martedì. La giusta gratificazione per questa bella esperienza che ci riunisce ogni anno».
