Vigevano, nuova terapia intensiva: i lavori accelerano. Attrezzature in arrivo
VIGEVANO. Nuova Rianimazione, il cantiere accelera e sono in arrivo le attrezzature. A partire dai letti tecnologici necessari al reparto. I lavori sopra al Pronto Soccorso non sono ancora finiti, ma l’azienda sanitaria di Pavia si è portata avanti ed ha già ordinato diverse delle dotazioni tecnologiche che verranno posizionate in quello che sarà il nuovo reparto di Terapia intensiva che avrà una superficie di 759 metri quadri posti al di sopra dell’attuale Pronto Soccorso. In totale la spesa ammonta a 302.649 euro e comprende 10 sistemi pensili a doppio braccio, per un importo pari a circa 235mila euro, ai quali se ne aggiungono altri due da 46.899 euro, che verranno collocati in una piccola stroke unit. Saranno forniti dalla Altamed srl di Limena (Padova).
A questi si aggiungono quattro totem singoli, della Opt Surgisystems srl, costati 21.256 euro e destinati a integrare le dotazioni dell’attuale Pronto soccorso.
La nuova Rianimazione prevede quattro letti in ciascuno dei due locali da 85 metri quadrati e altri due in camere singole da 21 metri quadri. Sul tetto, che sarà10 metri più alto rispetto al livello attuale, verranno inoltre posizionati anche pannelli fotovoltaici. I lavori erano stati assegnati alla Brancaccio Costruzioni di Napoli che, un mese fa, ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione affinché sia la ditta Reald Srl ad eseguire le varie pavimentazioni, murature e finiture interne e la realizzazione di casseri e posa ferro delle opere in cemento armato. Oltre al nuovo reparto di Terapia intensiva (l'attuale terapia intensiva rimarrà comunque allestita e tenuta a disposizione come "back-up" in caso di necessità, ndr) i lavori (confluiti nel Pnrr "Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e “Digitalizzazione") hanno previsto anche la realizzazione di un’area dedicata all’Osservazione breve intensiva (Obi): è infatti in fase di realizzazione anche un nuovo blocco collocato in aderenza al Pronto Soccorso.
Dagli uffici di Pavia riferiscono che dal punto di vista funzionale, ci sarà uno spazio principale volto all’osservazione breve di pazienti potenzialmente infetti da virus trasmissibili per via aerea, e di locali di servizio a supporto, quali servizi igienici e sala controllo. Infine ci sarà anche un nuovo fabbricato che sarà attivato nel caso di pandemia: prospicente il Pronto Soccorso, avrà funzioni versatili, secondo le logiche di divisione dei percorsi e del distanziamento da attuarsi in caso di pandemia. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio in area attualmente non edificata e adibita a parcheggio, collocato in posizione strategica per la regolazione e il controllo dei flussi in ingresso e uscita nell’area ospedaliera. Dentro, una sala visita e altri locali di servizio quali servizi igienici, uno spogliatoio un vano tecnico. In caso di emergenza sanitaria, i locali potranno servire a rispondere alle esigenze di differenziazione dei percorsi in ingresso e uscita al fine di minimizzare le possibilità di trasmissione dei virus.
