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Carnevale Ivrea, il vescovo torna alla tradizione: gli Abbà ricevuti nella Sala dei Papi

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IVREA. Un ritorno alla tradizione quello degli Abbà nuovamente accolti dal vescovo nella sua casa, dopo un periodo in cui la cerimonia dell’incontro del presule eporediese con i piccoli priori delle antiche parrocchie era stata trasferita nel salone di rappresentanza dell’ex Seminario maggiore. Monsignor Daniele Salera ha accolto il Generale Mario Gusta, il Sostituto gran cancelliere, Paolo Diane, gli Abbà scortati ciascuno dall’ufficiale di riferimento, il sindaco, Matteo Chiantore, con i Valletti del Comune, le autorità militari e alcuni ospiti (in tutto una settantina di persone, il massimo concesso dalle norme per la sicurezza) nella Sala dei Papi, ubicata, all’interno del palazzo vescovile, proprio sopra il salone d’onore meglio conosciuto come Salone degli affreschi, dove i vescovi, fino a monsignor Miglio compreso, erano soliti ricevere gli Abbà.

«Sua Eccellenza – ha ricordato il Sostituto nel verbale – ha accolto gli ospiti con dignitosa e solenne cordialità, rivolgendo ai piccoli Abbà affettuose parole di paterna benevolenza, suggellate dalla consegna di un dono dal profondo valore simbolico. Ha poi esteso a tutti i presenti l’auspicio che il tempo del Carnevale si possa vivere all’insegna della gioia e della concordia».

A ognuno dei dieci bambini, eleganti nei loro sontuosi costumi, l’arancia confitta dalla lama dello spadino, Celeste Bortolot e Viola Rossi per San Grato, Francesco Brucchietti e Margherita Ganio per San Maurizio, Diletta Irma Pistoia e Allegra Maria Bergantin per Sant’Ulderico, Nicolò Clemente e Lea Bessolo per San Lorenzo e Matilda Caglioti e Chiara Perotta per San Salvatore, il vescovo ha fatto dono di una bomboniera in ceramica recante il suo stemma, realizzata dalla ceramista Katia Gianotti, che collabora con l’associazione Piccolo carro di Chiaverano, e di un libro. Monsignor Salera ha anche rivolto un saluto particolare al Generale Gusta: «Siamo molto lieti di poterla ricevere, oggi, in questo giorno che dà inizio in modo pieno agli eventi del Carnevale e di augurarle di poter vivere questi giorni, ora che ha ricevuto la fascia da parte del sindaco, veramente con grande soddisfazione per questo incarico che le è affidato, con grande fiducia. Il Carnevale, lei sa benissimo, è un evento che coinvolge la città in modo totale, pieno, e potremmo dire senza interruzione, in particolar modo in questi giorni. Tante persone sono al lavoro per tutto ciò che vivremo nei giorni a venire, stanno rinunciando ai loro impegni, al loro riposo e anche al loro sonno, perché la città sia in festa: questo è un segno caratteristico del Carnevale della città di Ivrea che io colgo con grande piacere, ovvero la vitalità che esso riesce ad esprimere e a trasmettere a tutti, indipendentemente dall’età. Lei, in questi giorni, ha una grande autorità su questa comunità cittadina e il desiderio è che veramente, attraverso il suo esempio, il suo tratto gentile, ma anche le sue parole, lei possa custodire questa vitalità, perché non ci sia null’altro gioia, null’altro che voglia di vivere insieme, fraternamente, questi eventi». «Come accade sempre – ha concluso il vescovo – laddove si radunano più persone, che hanno diverse provenienze, è bene avere un riferimento e questo riferimento sarà lei, con l’augurio che possa dare delle indicazioni chiare oltre a una parola certa e lieta perché ciò che di bello la città di Ivrea mette in campo in questi giorni, possa essere custodito fino all’ultimo». «Al momento del congedo – ha riportato nel verbale il Sostituto – le note di Pifferi e tamburi hanno accompagnato la conclusione dell’incontro, intonando una marcia dedicata a Sua Eccellenza». Il corteo, dopo essersi nuovamente ricomposto, ha raggiunto sala Dorata di palazzo civico dove il sindaco, Matteo Chiantore, ha speso parole di augurio affinché le giornate di festa si prolunghino in un clima di lieta partecipazione collettiva. A conclusione del suo discorso, ha donato un omaggio ai piccoli priori.