ru24.pro
World News
Февраль
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

Al Fraschini tuffo nel Settecento con il Gran Ballo in maschera

0

PAVIA. Per una notte il teatro Fraschini rivive la magia del Settecento. Maschere, costumi, danze di corte scandite dal ritmo della musica suonata dal vivo dall’Orchestra Giovane Pavese. Torna - la sera di Martedì Grasso (17 febbraio) – il Gran Ballo di Carnevale. Via le poltrone dalla platea, i musicisti salgono sul palco, gli attori recitano novelle e il pubblico da spettatore si fa protagonista di una serata in cui il tempo sembra aver fatto un balzo indietro di secoli.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15506372]]

«Con il Gran Ballo di Carnevale il teatro Fraschini apre simbolicamente e concretamente le proprie porte alla città – spiega Francesco Narelli, direttore generale della Fondazione Teatro Fraschini – restituendo il teatro alla sua funzione originaria di luogo sociale, spazio di incontro, rito collettivo. Il Carnevale, con il suo potere di rovesciare le convenzioni e liberare l’immaginazione, diventa metafora potente del teatro stesso. Vogliamo offrire al pubblico non solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva, che unisca musica, danza, teatro e convivialità, valorizzando il patrimonio culturale del Settecento in una chiave partecipativa e contemporanea».

Il ritrattista in sala Anche per questa seconda edizione (la prima nel 2025 in collaborazione con il collegio Ghislieri e in concomitanza con le celebrazioni Goldoniane a Pavia, ndr) l’organizzazione è affidata a Stivalaccio Teatro, con la regia di Marco Zoppello e la presenza del maître de danse Giulio Ferretto, in arte Jules Ferrè, che guiderà il pubblico nei passi di danza, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi non ha mai partecipato a un ballo in maschera. Danze di corte e folkloristiche riproporranno il repertorio coreutico del Settecento. La novità di quest’anno è la presenza dell’illustratore Ernesto Anderle, in arte Roby Il Pettirosso, autore delle immagini grafiche del Gran Ballo, che realizzerà, grazie al sostegno di Renord, ritratti dal vivo dei partecipanti,. Le porte si apriranno alle 20.30. Il pubblico è invitato al rispetto di un dress code elegante e teatrale, scegliendo tra costume settecentesco o black tie.

La maschera – elemento simbolico – sarà offerta in omaggio, con possibilità di scegliere tra la tradizionale bauta e la colombina. Nel biglietto ( da 45 a 75 euro, a seconda che si voglia o no usufruire di un palco) è inclusa una consumazione a cura dei partner tecnici Pasticceria Demetrio e Cantine Giorgi. la colonna sonora Il programma musicale, filo rosso della serata, coinvolgerà i partecipanti in un viaggio nel Settecento europeo. La colonna sonora del Gran Ballo sarà affidata all’Orchestra Giovanile Pavese, diretta da Giacomo Biagi, con un programma che ricostruisce il paesaggio musicale delle corti europee del XVIII secolo, tra ouverture teatrali, sinfonie preclassiche e danze storiche. In programma musiche di Josef Mysliveček con una pagina brillante e teatrale del compositore boemo, amico e ammirato da Mozart; Niccolò Jommelli con un capolavoro della scuola napoletana e Carl Friedrich Abel. Biglietti direttamente in teatro o su Vivaticket (con diritti di prevendita). —