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La moglie di James Van Der Beek chiede aiuto: “Ogni donazione aiuterà la nostra famiglia, dopo le cure non abbiamo più niente”

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“Siete delle meraviglie, e sono così follemente grato di avervi nella mia vita”: così nel suo ultimo post social, lo scorso 26 gennaio scriveva James Van Der Beek. Parole belle per la figlia Annabel e per il suo papà, che compiono gli anni insieme, quel giorno. Le parole dell’attore: “Oggi mio padre e mia figlia condividono il compleanno. All’inizio pensavo che fosse l’unica cosa che avessero in comune, ai miei occhi sembravano così diversi. Ma col tempo ho iniziato a riconoscere lo stesso cuore aperto, caloroso, amorevole e gentile. Vedo la cura e la dedizione che riversate sulle persone che amate di più. Vedo la stessa creatività acquariana, fuori dagli schemi, originale. E entrambi rendete ogni stanza in cui entrate più divertente (…) In questo mondo un po’ folle, per me è quasi un miracolo che siate riusciti a restare così aperti, così teneri e così sinceramente buoni”.

Il suo ultimo post, perché ieri, 11 febbraio, James Van Der Beek, il Dawson di Dawson Creek, è morto. Era malato di cancro e ne aveva parlato nel 2024, condividendo sui social molte riflessioni. Aveva anche raccontato che, insieme alla moglie Kimberly e ai sei figli, Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah, dovevano affrontare anche difficoltà economiche: le cure molto care per lui li avevano costretti a mettere all’asta i cimeli della serie Dawson’s Creek. Ora Kimberly, attraverso GoFoundMe, chiede ai fan e a coloro che hanno voluto bene a James di aiutarla per “contribuire a coprire le spese essenziali, pagare le bollette e sostenere l’istruzione dei bambini. Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, aiuterà la famiglia a trovare speranza e sicurezza nella ricostruzione delle loro vite”.

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