ru24.pro
World News
Февраль
2026
1 2 3 4 5 6 7 8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

La “terza via” resta un’alternativa. I come e i perché di una destra sociale possibile

0

Destra e sociale: due parole ritenute troppo cariche di significato per poter essere tenute insieme, tant’è che intellettuali liberali e socialisti di diversa estrazione hanno spesso giudicato impossibile coniugarle, denunciando il pericolo dell’ossimoro. Tuttavia, è sempre esistita un’altra vulgata che nella destra sociale ha voluto individuare il nucleo più puro e irriducibile di quel mondo politico e intellettuale che, guardando nello specifico al dopoguerra italiano, si è schierato dalle parti del Movimento Sociale Italiano.

In effetti, se si prende ad esempio il caso del Partito Liberale Italiano, emerge una notevole differenza tra le due formazioni dai loghi tricolori che si sono contese larga parte di quell’elettorato deluso quei laboratori proiettati a sinistra che rassicuravano invece la classe dirigente democristiana. C’è questo, e anche altro, nel libro di Marco Cassini dal titolo Destra sociale. Introduzione alla “terza via”, tra identità, comunità e alternativa al sistema (Passaggio al Bosco editore).

Vero è pure che, tra le molteplici etichettature della politica contemporanea, si fatichi oggi a rievocare uno spazio politico-culturale che un intellettuale del calibro di Giano Accame aveva cercato con rigore narrativo di definire. Una delle ragioni, probabilmente, risiede nel fatto che tale sensibilità sia stata ricondotta esclusivamente e declassata a mera corrente interna di partito. Un peccato che sia andata così, ma lo spazio per andare avanti esiste ancora. Cassini prova, infatti, a mettere ordine tra una molteplicità di fattori e, al tempo stesso, va oltre, proponendo un manifesto capace di dare slancio operativo, nel contesto democratico attuale, a una progettualità chiamata a sfidare gli assetti socio-economici esistenti. Una sfida certamente tanto ambiziosa quanto rischiosa.

Classe 1988, laureato in Scienze Politiche con indirizzo negli Studi Europei presso l’Università di Padova, Cassini si definisce un militante di base attivo in realtà aggregative e culturali non conformi. I suoi interessi di studio sono rivolti al mondo del lavoro, alla sfida del comunitarismo e alla costruzione dell’«Uomo Nuovo». Quello dedicato alla destra sociale è un testo coraggioso, per molti aspetti ardito, che non teme di confrontarsi con le grandi tradizioni del Novecento e con le idee portanti dell’Occidente globale, nella prospettiva del loro superamento in chiave comunitaria.

Il punto di forza del libro risiede nella capacità di combinare analisi storica, riflessione teorica e applicazione pratica. Cassini non si limita a ricostruire un concetto politico dimenticato: lo rilegge, lo aggiorna e lo mette in dialogo con le realtà attuali, dalle trasformazioni della politica italiana ai modelli europei contemporanei. La sua analisi si configura come un invito a guardare oltre i dogmi, per individuare strumenti di interpretazione e di azione coerenti con la realtà, con le tradizioni e con l’aspirazione a una società più equilibrata.

L’obiettivo, insomma, è dichiarato: «l’edificazione dello Stato Nazionale del Lavoro, un ordinamento che sposti la propria premessa da un’impossibile uguaglianza e da una libertà senza vincoli nella società alla parità del cittadino calato nel suo concreto operare quotidiano, inteso come forma di partecipazione all’interno di una comunità».

L'articolo La “terza via” resta un’alternativa. I come e i perché di una destra sociale possibile sembra essere il primo su Secolo d'Italia.