Marco Spadaccino: Pancia dura, stanchezza cronica e fame continua, i segnali ignorati di un metabolismo in difficoltà
Ti svegli stanco anche dopo ore di sonno.
Hai fame continua, soprattutto di dolci e carboidrati.
La pancia è dura, gonfia, e non cambia nonostante dieta e palestra.
Molti uomini over 30 liquidano tutto con una frase: “È l’età”.
Secondo , specialista nel dimagrimento maschile, è un errore.
“Questi non sono segni inevitabili dell’età.
Sono segnali precisi che il metabolismo è sotto stress.
Ignorarli significa peggiorare la situazione anno dopo anno.”
La pancia dura: non è semplice grasso
Il grasso addominale maschile dopo i 30 anni non è tutto uguale.
La cosiddetta pancia dura non è grasso superficiale, ma grasso viscerale: profondo, compatto, metabolicamente attivo.
“È fortemente correlato allo stress cronico”, spiega Spadaccino.
“È uno dei segnali più evidenti di un sistema sotto pressione.”
Questo tipo di grasso:
- risponde poco al cardio
- peggiora con restrizioni aggressive
- è associato a infiammazione e squilibri metabolici
“Non è solo una questione estetica”, chiarisce.
“È un indicatore di salute metabolica compromessa.”
La stanchezza che il sonno non risolve
Dormire a sufficienza e svegliarsi comunque esausti è un altro segnale spesso normalizzato.
“Negli uomini adulti, la stanchezza cronica è spesso legata a uno squilibrio ormonale”, spiega Spadaccino.
“Quando il sistema non funziona in modo efficiente, il recupero peggiora anche se le ore di sonno sono adeguate.”
Meno energia porta a:
- meno movimento spontaneo
- maggiore percezione dello stress
- recupero sempre più lento
“Molti uomini entrano in questo stato e ci restano per anni, convinti che sia normale.
Non lo è.”
Fame continua: non è mancanza di disciplina
Avere fame frequente, soprattutto di zuccheri, non è un problema di autocontrollo.
“È spesso un segnale di cattiva gestione energetica”, spiega Spadaccino.
“Il corpo percepisce di non avere energia disponibile e spinge a mangiare, anche subito dopo i pasti.”
Questo spiega perché:
- la fame non si placa
- le voglie sono specifiche
- la dieta diventa una lotta costante
“Quando il metabolismo torna a funzionare meglio, la fame si normalizza.
Non perché sei più bravo, ma perché il corpo smette di chiedere aiuto.”
Altri segnali spesso ignorati
Pancia dura, stanchezza e fame sono i più comuni, ma non gli unici.
Altri campanelli d’allarme includono:
- calo della libido
- irritabilità e sbalzi d’umore
- difficoltà di concentrazione
- perdita di massa muscolare
- recupero lento dopo l’allenamento
“Il corpo comunica continuamente”, osserva Spadaccino.
“Il problema è che abbiamo imparato a ignorare messaggi importanti.”
Guardare alla causa, non ai sintomi
Secondo Spadaccino, l’errore più grande è cercare di “coprire” i sintomi invece di capirne l’origine.
“Quando il sistema è sotto stress, forzarlo con diete rigide o allenamenti eccessivi peggiora il quadro.”
Ridurre lo stress fisiologico, nutrire il corpo in modo adeguato e allenarsi in modo mirato permette al metabolismo di tornare più efficiente.
Il messaggio finale
“Se ti riconosci in questi segnali, non ignorarli”, conclude Spadaccino.
“Non è l’età.
Non è inevitabile.
È il tuo corpo che ti sta dicendo che qualcosa non funziona.”
Ascoltarlo per tempo può fare la differenza tra convivere per anni con stanchezza e frustrazione
o tornare a sentirsi energici, lucidi e in controllo del proprio corpo.
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