Sci alpino, Olimpiadi 2026: le speranze di medaglia dell’Italia. Fari puntati sulla velocità
Ormai ci siamo! L’attesa sta per volgere al termine e tra pochissimi giorni le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 cominceranno ufficialmente. Vent’anni dopo i Giochi di Torino, l’Italia torna dunque ad ospitare l’evento olimpico e sogna in grande, visto che la spedizione azzurra si presenta con ambizioni davvero importanti e con l’obiettivo di battere ogni possibile record di vittorie, medaglie e podi ottenuto finora nella sua storia. Nella disciplina regina, lo sci alpino, possono arrivare tante soddisfazioni per i colori azzurri, visto che sono molte le speranze di medaglia nelle prossime due settimane. Andiamo a scoprire quali.
SETTORE MASCHILE
La squadra di velocità ha disputato finora una stagione semplicemente eccezionale, riuscendo a battagliare con lo squadrone svizzero dei vari Odermatt e Von Allmen. Sapere che le gare olimpiche si disputeranno sulla Stelvio a Bormio non fa altro che aumentare le aspettative per gli azzurri. Una pista che è una seconda casa per Dominik Paris, che ha davvero la grande occasione di rompere il tabù della prima medaglia olimpica della carriera e l’appuntamento è già fissato per questo sabato in discesa libera.
L’altoatesino non ha solo la carta della discesa, ma anche quella del superG e come lui anche Giovanni Franzoni, che nelle ultime settimane ha cambiato la sua vita sportiva con i successi a Wengen e Kitzbuehel. Il bresciano si presenta in quel di Bormio davvero tra i favoriti e con la possibilità di fare la differenza su una pista davvero molto tecnica.
Nel reparto delle delle discipline tecniche l’Italia si aggrappa ad un guizzo di Alex Vinatzer tra gigante e slalom (molto complicato), ma quest’ultimo può diventare grande protagonista nella combinata a squadre. Non si sa ancora quale velocità verrà accoppiato a Vinatzer, ma è chiaro che quella sarebbe la coppia di riferimento per l’Italia e certamente sarebbe un duo che può sognare la medaglia.
SETTORE FEMMINILE
Da Bormio ci si sposta a Cortina sull’Olympia delle Tofane ed anche qui si gareggia su una pista che porta dolcissimi ricordi all’Italia. Nella velocità i fari sono ovviamente tutti puntati su Sofia Goggia, che potrebbe anche andare a caccia di una storica doppietta. Finora la bergamasca non ha ancora mai vinto in questa stagione in discesa ed ha colto un solo podio (terza a St. Moritz), ma a Cortina tutto può cambiare e Goggia può davvero laurearsi nuovamente campionessa olimpica, considerando che la grande rivale Lindsey Vonn potrebbe non arrivare al meglio dopo la caduta di Crans Montana. Diverso il discorso del superG, dove invece Goggia ha ottenuto una vittoria e dove attualmente è in testa alla classifica di specialità. La bergamasca vuole la doppietta, ma è chiaro che anche in supergigante ci sono ampissime possibilità di conquistare un’altra medaglia, anche del metallo più prezioso.
Da Sofia Goggia a Federica Brignone, anche se ovviamente sulla valdostana resta l’incognita della condizione fisica. La vincitrice dell’ultima Coppa del Mondo ha provato a tornare nella velocità, ma non si sente ancora del tutto sicura e sembra attualmente difficile vederla protagonista per la lotta per le medaglie in superG, mentre attenzione al possibile colpo in gigante, dove a Kronplatz con una condizione al 70% non ha chiuso lontana dal podio. Sono passate delle settimane e sicuramente la forma è migliorata e anche la confidenza e sicuramente Brignone ci proverà fino all’ultimo a salire sul podio.
Come al maschile, particolare attenzione anche alla gara femminile della combinata a squadre. La coppia Sofia Goggia-Lara Della Mea se la gioca decisamente per una vittoria e sono davvero pochissime le coppie veramente più forti di quella azzurra. Una gara che può anche riservare delle sorprese e dunque attenzione anche ad un altro duo azzurro, magari composto tra Laura Pirovano (outsider di lusso nella velocità) e Martina Peterlini, che provano a sognare il grande colpo.
