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Январь
2026

Il dramma di Alcaraz-Zverev, dai crampi alla sconfitta. E Sascha: “Proteggete sempre questi due”

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La prima semifinale dell’Australian Open 2026 si è intinta di “Drama”, contenendo una serie di episodi che hanno dato vita a un sanguinoso duello – a tratti tutt’altro che spettacolare – protrattosi per oltre cinque ore. Carlitos Alcaraz, padrone dell’incontro per i primi due parziali e mezzo su Alexander Zverev, ha accusato sul finale di terzo set degli evidenti problemi fisici, inizialmente legati ai crampi. Così, sul punteggio di 5-4 in suo favore, il murciano ha richiesto un Medical Time Out, concessogli dal giudice di sedia.

Come recita la regola dell’ITF, però, “I time-out medici sono riservati a infortuni o emergenze reali, mentre i crampi sono considerati parte delle esigenze fisiche dello sport“, dunque l’azione della giudice serba Marijana Veljovic di lasciar trattare Carlitos ha scatenato l’ira di Sascha, in totale disaccordo con la scelta dell’arbitro di gara. Zverev ha iniziato a lamentarsi animatamente con il supervisor, esternando delle parole tutt’altro che velate: “Proteggete sempre questi due ragazzi”, riferendosi ad Alcaraz e Sinner, anch’egli colpito dai crampi durante il torneo. La rabbia del n.3 del seeding, anche se sfociata in toni e frasi forti ed eccessive, risulta comprensibile in virtù di un regolamento che parla chiaro. Il fisioterapista ha poi massaggiato Carlitos nella zona degli adduttori.

Condizioni di Alcaraz e conseguenze per Zverev

Il murciano, numero uno al mondo, è tornato in campo quasi claudicante e parecchio limitato negli spostamenti. L’incontro ha cambiato improvvisamente volto, vertendo più sullo status mentale di Zverev che sulla condizione fisica del fenomeno di El Palmar. Si è così innescato un meccanismo surreale, nel quale Sascha si è quasi trovato atrofizzato tennisticamente e, nel dodicesimo game, il “dramma di Carlitos” ha rischiato di trasformarsi nel “dramma di Sascha”.

Alcaraz ha potuto contare soltanto sulle sue possenti braccia per la seconda metà della sfida, sorretto da gambe non pervenute per un’ora e trenta abbondante. D’altra parte, Zverev ha elaborato l’infortunio dell’avversario lentamente, e quasi in preda a una paralisi di gioco, è riuscito a pareggiare i conti solo grazie a un’evidente superiorità fisica e a numerosi gratuiti di Alcaraz, tornato progressivamente in vigore nel quinto ed ultimo set.

Qui Zverev ha vissuto l’ennesimo psicodramma della sua carriera, e a pochi passi dal traguardo (5-3, poi 5-4) non è riuscito a spegnere la miccia dell’infuocato spagnolo, conquistatore di 4 game consecutivi, così come di un’epica semifinale dell’Open d’Australia.