Chef Galeotti approda al resort Prime Alture
CASTEGGIO. Nuova cucina al resort Prime Alture. Tra i filari di Casteggio arrivano i piatti della tradizione - con un tocco di classe - di chef Alessandro Galeotti. Lo abbiamo incontrato spesso, lo chef pavese 42enne alle redini dell’osteria I Giugaton di Travacò Siccomario. Poi, la voglia di lanciarsi in un nuovo progetto e lo stimolo del cambiamento, lo hanno portato a guardare verso la collina (“nessuno strappo con la precedente esperienza, anzi, eravamo come in famiglia”, assicura).
Dunque eccolo a prendere i posti di comando dei fornelli di Osteria in Vigna, il ristorante panoramico del resort di Anna e Roberto Lechiancole, dove ospitalità, buon vino e gastronomia si fondono in un’unica chiave di lettura: star bene e turismo slow. Piatti genuini, tradizione oltrepadana nel piatto, e materie prime di prossimità. Questa la filosofia del locale, con un menù che segue il ritmo naturale delle stagioni. «Possiamo definirla una micro stagionalità, perché vorremmo cambiare proposta, tranne alcuni capisaldi – spiega Galeotti – Coltiviamo ortaggi ed aromatiche nel nostro orto; le carni arrivano da piccoli allevatori del territorio, così come i prodotti da aziende agricole limitrofe».
Quasi in tutti i piatti c’è un vino Prime Alture co protagonista tra gli ingredienti. Un esempio? Uno dei cavalli di battaglia dello chef, che ha adattato il suo iconico riso al salto, a questa nuova tavola. «Preparo un risotto con la pasta di salame e Bonarda 45°Nord di Prime Alture, prima di saltarlo e ottenere l’inconfondibile crosticina». In questo periodo, l'inverno detta le regole delle portate: si inizia con salumi e cipolle in agrodolce, con verza e acciughe e cotechino con purè e spinaci. Oltre al riso al salto, meritano l'assaggio le tagliatelle fresche all'uovo con ragù di anatra al Pinot Nero Monsieur, e il classicissimo gran bollito misto, servito con verdure e salsa verde. Si chiude con Sbrisolona e zabaione o con il dessert al cucchiaio di pere e vino rosso. A tutto il resto pensa il panorama delle dolci colline che circondano il resort, dove poter soggiornare e cenare, andando alla scoperta del territorio. «La clientela? Una formula che piace in zona, ma ancor di più fuori dal perimetro locale, e soprattutto ai milanesi che spesso ci raggiungono nel fine settimana per staccare la spina dal quotidiano della città». —
