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Le Sorelle Marinetti, un viaggio nella musica degli anni ’30 e ’40

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PAVIA. È ormai una rassegna attesa e molto apprezzata, nell’ambito della stagione musicale del Fraschini. Si tratta di Café Concert, ospitata negli spazi di Palazzo Arnaboldi, un ciclo di appuntamenti pensato come luogo di ascolto ravvicinato, di dialogo diretto tra interpreti e pubblico, di attraversamento dei linguaggi musicali tra Otto e Novecento, fino alle riletture contemporanee.
Il Café Concert si configura come una rassegna di taglio cameristico ma di ampio respiro culturale. La scelta di Palazzo Arnaboldi, con la sua dimensione raccolta e il forte valore simbolico, rafforza l’idea di una musica “vicino” a chi l’ascolta, intima e densissima di contenuti. Il primo appuntamento, sabato 24 gennaio alle 18 e in replica domenica 25 alle 11 è con Le Sorelle Marinetti un trio maschile di attori e cantanti “en travesti”. I loro nomi d’arte sono Turbina, Mercuria, Scintilla (rispettivamente, Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli). Al pianoforte Christian Schmitz.
Se sul piano artistico sono una cosa sola, su quello più caratteriale le Sorelle Marinetti sono davvero una diversa dall’altra: Turbina, la maggiore, è la più saggia e posata; Mercuria, la mediana, più ingenua e sognatrice; Scintilla, la minore, più sfacciata e birichina.
Le tre sorelle canterine sono una creazione del produttore Giorgio Bozzo, che le ha preparate all’impegno convincendole ad ascoltare – con un’ostinazione che rasentava la tortura – i grandi nomi della canzone degli anni ’30: il Trio Lescano, Silvana Fioresi, Maria Jottini, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, Ernesto Bonino.
Il loro spettacolo “Non ce ne importa niente” propone infatti il repertorio della “canzonetta sincopata” degli anni Trenta e Quaranta, nato e diffuso grazie all’Eiar, in un’Italia attraversata da tensioni politiche e sociali ma ancora capace di cercare evasione, leggerezza e sogno. Al tempo stesso lo spettacolo è concerto e teatro musicale: attraverso il raffinato canto armonizzato e una sapiente costruzione scenica fatta di sketch, ironia e precisione filologica, il trio rievoca l’epoca d’oro del Trio Lescano, restituendone non solo il suono, ma anche il clima emotivo e sociale. La band è composta da ottimi musicisti jazz.
Due album all’attivo, tour teatrali di grande successo, ospiti in programmi quali Chiambretti Night, collaborazioni con Arisa (al Festival di Sanremo), Vinicio Capossela (duettano con lui nel brano “Printyl”) e Paolo Virzì (il brano “Non me ne importa niente” è nella colonna sonora del suo spettacolo in scena al Teatro Eliseo di Roma).
Sabato 21 febbraio alle 18 sarà la volta di Dantismi con il Baritono Bruno Taddia e al pianoforte Andrea Corazziari. Sarà poi la volta di Miti, sabato 21 marzo ore 18 con la solista Claudia Lucia Lamanna.
La rassegna si concluderà con Echoes of Europe, sabato 11 aprile ore 18: al saxofono Caroline Leigh Halleck ed al pianoforte Maria Giulia Cester.