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Alexander Zverev non brilla, ma piega in quattro set Gabriel Diallo all’esordio degli Australian Open 2026

Vincere è l’unica cosa che conta. Probabilmente se lo sarà ripetuto Alexander Zverev al termine di un esordio tutt’altro che semplice agli Australian Open 2026. Il tedesco, numero 3 del mondo, non ha brillato contro il canadese Gabriel Diallo (n.41 ATP), ma alla fine ha portato a casa la qualificazione al secondo turno sul prestigioso palcoscenico della Rod Laver Arena di Melbourne.

Sascha è stato costretto alla rimonta, imponendosi con il punteggio di 6-7 (3), 6-1, 6-4, 6-2 dopo 2 ore e 45 minuti di gioco. Un match dai due volti, in cui si è visto il meglio e il peggio di Zverev, ancora alla ricerca della miglior condizione. Al secondo turno il teutonico affronterà il vincente della sfida tra l’australiano Alexei Popyrin e il francese Alexandre Muller.

Nel primo set Zverev fatica a entrare in partita e Diallo ne approfitta, prendendo il comando degli scambi con il dritto e strappando il servizio al tedesco nel quarto game. Il canadese, però, non è impeccabile nei propri turni di battuta e nel settimo gioco concede il controbreak, permettendo a Zverev di riemergere dalle sabbie mobili. Il nativo di Amburgo resta comunque discontinuo e nel decimo game è costretto ad annullare un set point. Si arriva così al tie-break, dove Diallo domina la scena e chiude la frazione con un perentorio 7-1.

Nel secondo set arriva la reazione del numero 3 del mondo. Diallo fatica a contenere la profondità dei colpi di Zverev, che scappa rapidamente sul 4-0 grazie a un doppio break. Il parziale è a senso unico e il 6-1 finale fotografa perfettamente l’andamento della frazione.

Nel terzo parziale il canadese prova a restare agganciato al match, ma alla prima vera occasione cede. Il tedesco gioca con grande attenzione nel settimo game e strappa il servizio all’avversario in modo chirurgico. Nei propri turni di battuta Sascha non concede nulla e il 6-4 arriva come naturale conseguenza.

Nel quarto set il teutonico piazza subito il break che indirizza definitivamente l’incontro. Diallo non ha più le energie fisiche e mentali per cambiare spartito e nel settimo gioco subisce il secondo break. Zverev chiude senza difficoltà sul 6-2.

Le statistiche raccontano luci e ombre della prestazione del numero 3 del ranking: i 15 ace e il 72% di prime di servizio in campo sono segnali incoraggianti, mentre resta da migliorare il rendimento sulla seconda (57%). Alla fine, Zverev chiude con 36 vincenti e 22 errori gratuiti, sufficienti per avanzare, ma non ancora per convincere pienamente.