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Lorenzo Musetti: “Il best ranking non mente, ma ho ancora un grande step da fare”

Lorenzo Musetti si presenta alla vigilia degli Australian Open 2026 fresco di best ranking, dopo aver raggiunto la quinta posizione del ranking ATP. Un traguardo importante per il giovane talento toscano n.2 d’Italia, che spera di alzare ulteriormente l’asticella nel corso di questa stagione continuando il suo processo di crescita sulle superfici rapide e confermandosi tra i big del circuito sulla terra battuta.

Sicuramente la classifica non mente: il fatto di essere il numero 5 al mondo è frutto della costanza che sto avendo in termini di risultati, anche se ho ancora un grande step in più da fare, quello di alzare il trofeo e cercare di concludere la settimana nel miglior modo possibile, ci stiamo lavorando. Quello che mi sento di dire è che non so se sarò io ‘il terzo’, o chi lo sarà: sto cercando tanto di costruire e soprattutto di migliorare qualsiasi aspetto del mio gioco, sia in campo che fuori“, dichiara Musetti a Sky Sport.

Sugli aspetti in cui si sente ancora molto lontano da Sinner e Alcaraz:Ci sono un po’ tutte le componenti: quella fisica, quella mentale, l’esperienza di giocare determinate partite, di affrontare determinate situazioni, l’intensità di gioco. Sono tante cose che devo cercare di migliorare, a partire anche da un punto di vista tecnico: cercare di essere più aggressivo, specialmente su questi campi. È un processo di maturazione generale, quindi direi un po’ in tutti gli aspetti“.

Sull’inserimento di Josè Perlas nel team al fianco del suo storico coach Simone Tartarini:Ormai è un mese pieno, anzi qualcosa di più, che stiamo lavorando tutti insieme. Si è già creato un ottimo feeling: l’inizio di stagione è stato più che buono, raggiungendo due finali, prendendo il titolo in doppio e guadagnando il best ranking, quindi non potevamo iniziare in maniera migliore. Devo dire che loro sono molto disponibili nei nostri confronti, perché credo non sia facile entrare in un team dove c’è questo rapporto personale anche tra me e Simone. Però c’è molta disponibilità da parte di tutti nel fare bene le cose, e questa è la cosa fondamentale“.

È ovvio che sarà un processo che richiederà tempo per aggiungere alcune cose al mio tennis, però siamo tutti orientati su una direzione: essere più aggressivo, cercare di ottenere di più dai colpi d’inizio gioco, cercare di migliorare le mie caratteristiche. Tutto ciò senza evadere dal mio essere un po’ ‘artista’ in campo. Però ci stiamo trovando veramente bene e sono contento di questa scelta“, ha aggiunto il 23enne carrarino.