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Australian Open, Arnaldi: “Lo considero come uno Slam di casa. Sto migliorando servizio e volée” 

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Alla vigilia del primo Grande Slam della stagione, l’Australian Open 2026Matteo Arnaldi, attualmente numero 65 del ranking ATP, si appresta a calcare il cemento di Melbourne con la consapevolezza di chi frequente questo luogo da anni. Nonostante gli infortuni e un sorteggio non proprio benevolo che lo vedrà opposto al primo turno ad Andrey Rublev, numero 13 del seeding, il tennista azzurro si mostra positivo, anche grazie ai miglioramenti introdotti nel suo gioco dal nuovo allenatore

Il legame con l’Australia e il recupero fisico 

Durante il media day dell’Australian Open, Arnaldi ha confessato a ‘SuperTennis’ di avere consolidato un legame con questo torneo, ormai divenuto una tappa fissa: “Anno dopo anno sto iniziando a considerarlo come Slam di casa. Mi piace stare qua e ormai è il terzo anno che faccio preparazione qua; quindi, so come si gioca in questi campi”. 

Tuttavia, il cammino verso Melbourne dell’italiano non è stato privo di ostacoli. I problemi fisici persistenti a piede e caviglia che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del tennista non gli consentono di iniziare la stagione nella sua forma migliore, anche se il peggio sembra essere passato. Sto recuperando, dall’ultima risonanza è praticamente passato tutto, quindi, è solo questione di tempo. Mi è stato detto che giocherò con un po’ di fastidio per i primi mesi dell’anno ma l’obiettivo è che dopo due o tre mesi passerà del tutto. Quello sarà l’obiettivo principale di questo 2026”. 

A inaugurare l’anno è stato il Brisbane International 2026, dove Matteo si è ritirato ai sedicesimi di finale causa dolore al piede. “È stato un azzardo, sapevo di non essere pronto al 100%”, afferma durante un’intervista a ‘Sky Sport’, ma la prospettiva per questa seconda competizione stagionale sembra essere diversa. Arnaldi intende affrontare a viso aperto ogni sfida del circuito, a partire dall’imminente incontro con Andrey Rublev il 19 gennaio. A riguardo, l’azzurro dice: “Sicuramente sarà un bel matchci conosciamo molto bene. Però, come ho detto prima, la cosa principale per me sarà star bene e cercare di riuscire a giocare una partita senza troppo male. Se ci riuscirò, sono sicuro che tornerò al livello che voglio”. 

Australian Open, Arnaldi sulla separazione con Petrone: “Scelta difficile”

Oltre alle condizioni fisiche, l’attenzione è rivolta alla grande novità nell’angolo di Arnaldi, che ha scelto di separarsi dallo storico allenatore Alessandro Petrone e accogliere al suo posto Jean-Marcel du Coudray

È stata una decisione difficile – rivela ai microfoni di ‘SuperTennis’“Io e Ale abbiamo speso insieme una parte importante della nostra vita, però tutti e due volevamo percorrere una strada differente. Non sapevo cosa aspettarmi dal nuovo coach, però è molto bravo e mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato su tante cose che era il motivo principale per cui volevo cambiare allenatore. Mi ha dato tanto e sono sicuro che lo vedrete durante le partite o, se non qua, nei prossimi tre mesi”. ‘Sky Sport’, poi, aggiunge: Con il nuovo allenatore sto migliorando servizio e volée, voglio tornare a giocare come so, muovendomi tanto a fondo campo e reggendo molti scambi”. 

A cura di Sabrina Giorgi