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Padre e figlio insieme sul campo degli Aquilotti: «Qui siamo solo compagni di squadra»

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PAVIA. Ripercorrendo le orme di papà Claudio, classe ’86 con trascorsi in serie D nel CasteggioBroni e col Rozzano in Eccellenza, il giovane Lorenzo Monti, 15 anni, entra nella storia del nostro calcio subentrando nel finale di Giussago-Aquilotti e giocando per la prima volta accanto al padre, compagno di reparto nel centrocampo della storica società pavese, attualmente a metà classifica del Girone B di Terza Categoria.

Regista nell’area tecnica, Adolfo Viola, storico bomber da 300 gol nel calcio pavese, e da dicembre dello scorso anno allenatore degli Aquilotti, ha diretto l’ingresso del ragazzo classe 2010, architettando una sostituzione che rappresenta a pieno gli ideali del suo calcio: «Quest’estate ho contatto Claudio “Lalo” Monti, chiedendogli se avesse voglia di rimettersi ancora una volta in gioco in Terza Categoria, conoscendo bene le sue qualità e il rapporto che da tempo ci lega – racconta Viola –. Qualche tempo dopo anche suo figlio si è unito al gruppo squadra iniziando ad allenarsi sempre con noi».

Soffermandosi sulla partita di domenica, l’allenatore degli Aquilotti ha specificato come il grado di parentela, trascurando per un attimo il romanticismo, non abbia influenzato significativamente sulla sua scelta, ricaduta sul giovane Monti perché considerato il giocatore giusto al momento giusto: «Viviamo in un campionato non semplice, i tanti turni di riposo uniti alla pausa di metà stagione hanno fatto sì che alcuni componenti del gruppo non avessero ancora riacquisito i 90’ – prosegue l’ex giocatore del Casteggio –. Nel 4-3 di domenica scorsa c’è stata la grande occasione, avevo bisogno di un cambio e Lorenzo si è reso disponibile. Credo fortemente che un ragazzo giovane debba giocare ed essere protagonista in queste categorie, è importante aiutare un giovane a capire la competizione, conoscendo persone nuove e condividendo lo spogliatoio con ragazzi più grandi di lui».

Seguendo i principi citati dal proprio allenatore, Claudio “Lalo” Monti, centrocampista con un’importante carriera alle spalle, dopo aver sposato il progetto degli Aquilotti, nell’estate scorsa decide dunque di portare suo figlio nei suoi stessi binari, consigliandogli una traccia di calcio diretta verso la prima squadra: «Fino a qualche mese fa Lorenzo giocava negli Allievi Regionali a Casteggio - racconta il padre - abbiamo preso questa decisione per fargli vivere questo sport da vicino. Lorenzo oscilla tra la prima squadra e, in necessità, le giovanili; in questo modo conosce persone nuove e crea da subito un confronto con i ragazzi più grandi».

Chiamato da mister Viola per portare esperienza e qualità, Claudio Monti trasmette insegnamenti ai ragazzi dettando gioco da centrocampista centrale, proprio accanto al figlio Lorenzo, mezzala di maggiore spinta in mezzo al campo: «Sto vivendo un’importante esperienza - sottolinea il calciatore classe 2010 -. In campo mio papà mi considera un semplice compagno di squadra, e di conseguenza si rivolge a me senza alcuna preferenza. Sono molto felice agli Aquilotti, ho un ottimo rapporto con l’allenatore e con il resto della squadra».

In un mondo dettato da continui cambiamenti, la passione rimane l'essenza unica del calcio e dello sport: motivo di legami, storie e tradizioni. Di padre in figlio.