Carlo e una vita per lo sport L’ultramaratoneta porterà la scintilla di Olimpia
VOGHERA
Dipendente comunale di Voghera, tecnico del Coni, ultramaratoneta, promotore dello sport per tutti e scrittore. È questo il profilo di Carlo Toscanini, 51 anni, selezionato come tedoforo della fiaccola olimpica nella tappa di Abbiategrasso. Abituato alla fatica, Toscanini pratica da anni l’ultramaratona, affrontando gare estreme da 50, 80 e fino a 119 chilometri, che richiedono preparazione fisica, mentale e uno stile di vita rigoroso. Ma il suo impegno nello sport va ben oltre le gare: ex istruttore di calcio giovanile, oggi è tecnico del Coni e fondatore di un’associazione sportiva dilettantistica no profit che porta la ginnastica nei parchi, avvicinando allo sport persone che non frequenterebbero mai una palestra. La candidatura come tedoforo nasce quasi per caso, su suggerimento di un collega che conosceva la sua passione per la corsa. «Da bambino sognavo di fare lo sportivo professionista. Quando ho visto quel bando, ho deciso di mettermi in gioco». Dopo mesi di silenzio è arrivata la chiamata dei selezionatori, accompagnata da una lunga serie di domande sulla sua vita, sullo sport e sui valori che lo guidano. «Ho raccontato semplicemente chi sono». Ora Toscanini vuole dare un senso ancora più profondo a quell’esperienza. Sta lavorando a una pubblicazione che racconterà l’intero percorso, dalla prima email fino al giorno della staffetta, destinando il ricavato a un’associazione solidale. «Non ho fatto nulla di speciale – ribadisce – ho solo seguito i buoni insegnamenti dei miei genitori e uno stile di vita sano». Per lui, essere tedoforo della fiaccola olimpica ad Abbiategrasso non significa sentirsi un eroe, ma lanciare un messaggio chiaro: «Siamo persone normali. Basta provarci». In quei pochi metri di corsa, la sua fiamma parlerà di impegno, condivisione e speranza.
sara baggini
