Meloni inizia il tour asiatico: si parte in Oman, poi visite ufficiali in Giappone e Corea del Sud
Si apre oggi con la visita ufficiale nel Sultanato dell’Oman il tour asiatico della premier italiana Giorgia Meloni. Nella capitale Muscat, la Presidente del Consiglio incontrerà il Sultano Haitham bin Tariq Al Said.
Prima tappa in Oman
Al centro del colloquio tra la premier e il Sultano ci sarà l’ampliamento della cooperazione su parecchi fronti: difesa, giustizia, cultura, istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Non mancherà poi un approfondimento sui principali dossier regionali, a partire dalla situazione in Medio Oriente e nello Yemen.
Mentre le tensioni in Iran rappresenteranno infine uno dei temi più delicati all’ordine del giorno, con l’ambasciatore della Repubblica Islamica che nella giornata di ieri è stato convocato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani per chiedere «alle Autorità iraniane di assicurare il rispetto dei diritti del popolo, incluso quello di espressione e di pacifica assemblea, e l’incolumità di chi manifesta nelle piazze».
Si prosegue in Giappone
Già domani, la premier Meloni sarà in viaggio alla volta del Giappone, dove invece è in programma per venerdì 16 un bilaterale con la Primo ministro Sanae Takaichi, che come Meloni condivide il primato di prima donna a guidare il Paese del Sol Levante.
Il primo incontro tra le due leader avvenuto al G20 di Johannesburg lo scorso novembre, mentre venerdì Meloni e Takaichi adotteranno una “Dichiarazione congiunta” che eleverà i rapporti bilaterali a “Partenariato Strategico Speciale”.
Nel concreto verranno definiti gli impegni per accelerare il Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-2027. Il bilaterale toccherà ovviamente anche i temi caldi più recenti: guerra in Ucraina, Iran, la sicurezza dell’Indo-Pacifico e la cooperazione in Africa, dove Roma e Tokyo condividono un approccio allo sviluppo “inclusivo” con il Piano Mattei italiano e l’iniziativa Ticad giapponese.
La partnership tra Roma e Tokyo è anche nel campo della Difesa. Dal 2022, infatti, il Giappone è infatti entrato a far parte del progetto italo-britannico per lo sviluppo di un caccia militare di sesta generazione, il Global Combat Air Programme, un’iniziativa che trilaterale che vede impegnate la britannica BAE Systems, l’italiana Leonardo e la nipponica Mitsubishi.
Si conclude in Corea del Sud
Il tour asiatico della premier italiana si concluderà in Corea del Sud, il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia (dopo Cina e Turchia), dove il 19 gennaio la Meloni incontrerà nella capitale Seoul il Presidente Lee Jae-myung.
Il bilaterale seguirà il tracciato di quelli precedenti e verterà sui rapporti politici, economici, industriali e culturali, oltre che sulla situazione dell’Asia orientale. Come nel caso del Giappone, anche qui Meloni e Lee firmeranno diverse intese, fra cui: un accordo per rafforzare la cooperazione industriale nel settore dei semiconduttori, un memorandum sulla prevenzione e gestione delle calamità naturali e un’intesa sulla tutela del patrimonio culturale.
Attesa infine una Dichiarazione congiunta dei due leader, volta a consolidare la cooperazione bilaterale, soprattutto nel settore critico dei semiconduttori, ambito in cui Seoul primeggia, essendo il terzo Paese produttore dopo Taiwan e Cina.
