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Luciano Darderi la spunta in rimonta contro Alejandro Tabilo ad Auckland e approda ai quarti

Inizia nel migliore dei modi la stagione di Luciano Darderi. L’italo-argentino, reduce da un 2025 ricco di soddisfazioni e forte di tre titoli ATP già in bacheca, lancia segnali incoraggianti anche sul cemento. Il successo negli ottavi di finale dell’ATP 250 di Auckland contro il cileno Alejandro Tabilo (n. 81 del ranking) rappresenta infatti un primo banco di prova superato.

Una vittoria tutt’altro che semplice, perché Darderi è stato chiamato a una rimonta dopo aver ceduto nettamente il primo set (6-1). Dal secondo parziale in poi, però, il n. 24 del mondo ha cambiato passo, trovando continuità e incisività soprattutto con il dritto, colpo che ha messo sempre più in difficoltà l’avversario. Il match ha così cambiato inerzia, come testimoniano i parziali di 7-5 e 6-3 che hanno sancito il successo dell’italo-argentino in 1 ora e 50 minuti di gioco. Nei quarti di finale Darderi se la vedrà con lo statunitense Marcos Giron, vittorioso nel derby americano contro Alex Michelsen.

L’avvio di partita è tutto di marca Tabilo. Il cileno, sfruttando le rotazioni mancine, insiste con efficacia sul rovescio di Darderi, che fatica a prendere il controllo degli scambi e subisce l’iniziativa dell’avversario. I break nel quarto e nel sesto game sono la naturale conseguenza di un set a senso unico, chiuso sul 6-1 in appena 23 minuti.

Decisa e convincente, invece, la reazione di Darderi nel secondo parziale. L’atteggiamento più aggressivo del n. 24 del ranking emerge già nel terzo game, quando alcune risposte profonde gli consentono di strappare il servizio a Tabilo. Il servizio, però, non lo assiste a sufficienza e nel sesto gioco arriva il contro-break ai vantaggi. Il set scivola così su binari di grande equilibrio, risolto dall’italo-argentino nel dodicesimo game grazie alla capacità di scardinare le difese del cileno (7-5).

Nel terzo set la crescita di Darderi è evidente. Il break nel secondo game certifica la sua piena concentrazione sull’obiettivo. Il momento più delicato arriva nel quinto gioco, quando annulla con personalità tre palle break, superando l’ultima vera difficoltà del match. La frazione si chiude sul 6-3, completando la rimonta.

Le statistiche raccontano un confronto equilibrato al servizio: Tabilo chiude con 11 ace, contro i 9 dell’italo-argentino. A fare la differenza è però il rendimento con la seconda di servizio: 52% di punti vinti per il classe 2002, nato a Villa Gesell, contro il 43% del cileno. Un dato che spiega bene la svolta della partita.