Test d’ingresso a Medicina, gli studenti lanciano il reclamo collettivo
Pavia. L’Unione degli universitari dà battaglia sul semestre filtro a Medicina, specie dopo le presunte irregolarità registrate in alcuni atenei durante lo svolgimento del primo appello del 20 novembre, organizzato per selezionare i candidati che proseguiranno il percorso di studi. L’associazione studentesca ha annunciato l’intenzione di depositare un reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali, organo europeo che può certificare la violazione dei diritti dei cittadini tra cui quello allo studio. «Il Reclamo al CEDS è lo strumento più rapido e più incisivo per chiedere che il nostro Paese elimini subito una riforma che calpesta il diritto allo studio e che rischia di compromettere l’intero sistema di accesso alle facoltà mediche» ha comunicato l’Unione degli universitari che, tramite la sua costola pavese, è intenzionata a raccogliere adesioni al reclamo collettivo.
Dalla facoltà di medicina, tuttavia, si apprende che nessuna irregolarità è stata segnalata durante lo svolgimento dell’appello, partecipato da circa un migliaio di candidati. «Il nostro reclamo non riguarda solo le irregolarità segnalate da più parti, ma chiede di esprimersi in merito alla regolarità di un sistema di accesso che ha soltanto rimandato la selezione di ingresso, aumentando la competizione tra studenti» afferma Giulia Papandrea, segretaria del Cordinamento per il diritto allo studio - Udu Pavia.
Sulle presunte irregolarità durante il primo appello del semestre è intervenuta anche la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha ribadito la validità dell’esame e affermato «se qualcuno ha cercato di falsare gli esiti di questa importantissima prova pubblicando online i compiti noi risaliremo a questi furbetti e annulleremo i loro compiti». —
Si.P
