Imam espulso, cortei e fiaccolate per il predicatore pro Hamas. Kelany: la sinistra fa apologia del terrorismo
L’espulsione dell’imam della Moschea di Torino, Mohamed Shahin, non va giù alle sinistre. La decisione del Viminale scaturisce dal profilo del predicatore chiaramente vicino all’Islam radicale. “Messaggero di un’ideologia fondamentalista e antisemita”, si legge nelle motivazioni che decretano l’espulsione dall’Italia e il ritorno in Egitto dell’imam che ha difeso in varie occasioni la mattanza del 7 ottobre. Per, Pd, Avs, 5Stelle, Cgil però è una vittima da difendere contro l’islamofobia del governo Meloni.
Imam espulso, le sinistra in piazza in solidarietà con il predicatore filo-Hamas
Così a Torino giovedì sera la galassia dell’estrema sinistra, rappresentanti religiosi, Anpi e cittadini di San Salvario, quartiere multietnico al centro della città, hanno inscenato un presidio davanti alla moschea di via Saluzzo, in solidarietà a Mohamed Shahin e in segno di protesta contro l’espulsione decisa dal ministro Piantedosi. In più di 400 hanno dato vita a una fiaccolata al grido di “Mohamed free”, e “non vogliamo un altro Giulio Regeni”. Raggiunta la piazza davanti al Comune hanno preteso una presa di posizione del sindaco, Stefano Lo Russo. ”Vogliamo che il sindaco chieda la liberazione di Shahin, un suo concittadino. È un dovere etico e morale farlo. E chiediamo che lo striscione venga appeso dal palazzo comunale cosicché ogni persona che passa possa conoscere la sua storia”.
Kelany: le sinistre fanno apologia di terrorismo
Iniziative gravi e inaccettabili per Fratelli d’Italia. “Siamo di fronte all’ennesimo corto circuito della sinistra”, commenta Sara Kelany responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia. “Nei salotti televisivi chiedono ‘più sicurezza’, salvo poi opporsi con manifestazioni e addirittura interrogazioni parlamentari all’espulsione di un soggetto che ha definito il massacro compiuto dai terroristi di Hamas il 7 ottobre 2023 un “atto di resistenza”. E ancora: “Informiamo il Pd, il M5S, Avs e i centri sociali che si stanno mobilitando per difendere l’Imam Shahin ed impedirne l’espulsione in Egitto che giustificare un massacro di civili, tra cui bambini e neonati, e definirlo un “atto di resistenza” durante una manifestazione pubblica è fare apologia di terrorismo. Gli italiani possono stare tranquilli. Finché ci sarà Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni al governo – conclude Kelany – non si farà un solo passo indietro sulla sicurezza e sul contrasto al fondamentalismo. E non ci saranno salvacondotti ideologici per personaggi che inneggiano alle stragi compiute da gruppi terroristici. Auspichiamo quindi che sia dato seguito quanto prima al provvedimento che dispone il rimpatrio dell’Imam”.
Montaruli: Grave la vicinanza della sinistra a imam espulso
“La notizia della convalida dell’espulsione dell’imam di Torino conferma evidentemente gli elementi di pericolosità per l’interesse nazionale e di conseguenza la necessità dell’allontanamento immediato”. Sulla vicenda interviene anche il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli. “Ringraziamo il governo per aver protetto la città e la nostra Nazione. Grave invece è che in questi giorni abbiano manifestato esponenti dei partiti che amministrano la nostra città a difesa di un soggetto che ha predicato l’odio, ha rivendicato quale non violenta l’azione di Hamas contro Israele, avrebbe quindi giustificato un attentato terroristico e soprattutto si sarebbe distinto anche in passato per la sua aderenza alla fratellanza musulmana, organizzazione attenzionata sul piano internazionale. Il fatto che l’imam abbia svolto iniziative con personaggi di partiti e associazioni non giustifica il primo ed aggrava la posizioni di questi ultimi. Perché la sinistra cittadina va a braccetto e difende la fratellanza mussulmana? Perché fa da scudo a chi manda messaggi d’odio, difendendo un soggetto pericoloso e antisemita? Perché la sinistra non si è schierata con lo stato dando credito a un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale? Il vero problema non è la mia interrogazione al Viminale – che sono orgogliosa di aver presentato – ma il fatto che la sinistra non abbia preso le distanze e non abbia allontanato né segnalato chi ha dato evidenti segnali di pericolosità”.
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