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Ноябрь
2025

Corteo a Milano, la città ostaggio di centri social e pro-Pal, De Corato presenta il conto: la prossima volta gli organizzatori paghino i danni

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Milano ha vissuto un altro venerdì di passione, bloccata da un corteo che ha unito l’immancabile sciopero generale al fanatismo politico in salsa mediorientale. Come denuncia il deputato di Fratelli d’Italia ed ex vice sindaco, Riccardo De Corato, le vie nevralgiche della città – da Porta Venezia a Lambrate – sono state paralizzate dal consueto assembramento di Centri sociali, antagonisti e sindacati di base. Tutti rigorosamente schierati in assetto da sommossa pro-Hamas.

Milano, De Corato tuona contro il caos cittadino in un’altra giornata di manifestazioni

Un delirio generalizzato, con tanto di disordini, tafferugli e vandalizzazioni. Una situazione che è tornata a ripetersi anche oggi e che l’esponente di FdI denuncia, ricostruendone il caos: «Questa mattina, durante lo sciopero generale annunciato, si è tenuto anche il solito corteo di Centri sociali, antagonisti, no-global, arabi e sindacati di base Usb&C, tutti rigorosamente pro-Hamas. Che hanno creato notevoli disagi a tutta la circolazione viabilistica delle zone Porta Venezia, Corso Buenos Aires, piazzale Loreto, fino a Lambrate».

«Altro corteo pro-Hamas. Nel prossimo decreto sicurezza chiederò una cauzione per danni per gli organizzatori»

Un copione che si ripete e a cui De Corato aggiunge in calce la reazione dei milanesi e la sua ricetta da mettere in campo per le “prossime repliche”. E rilancia: «La città non può più sopportare manifestazioni che bloccano la stessa continuamente, sia nei giorni feriali che in quelli festivi. Nel prossimo Decreto Sicurezza che il Governo varerà nei prossimi mesi, chiederò a gran voce che vengano introdotte norme severe per coloro i quali organizzano eventi/manifestazioni in cui si verificano tafferugli, scontri, deturpamenti e danneggiamenti a cose, monumenti, negozi e persone».

Chiosando poi: «Gli organizzatori – conclude quindi il deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice sindaco delle Giunte di centrodestra milanesi – si dovranno assumere le proprie responsabilità di quanto succede negli eventi per cui richiedono le autorizzazioni».

Corteo pro-Hamas e un altro venerdì di passione per Milano

La misura è colma: la tolleranza verso manifestazioni che, di fatto, prendono in ostaggio la vita quotidiana e creano danno all’economia del capoluogo lombardo, minacciando la sicurezza e osteggiando la quotidianità dei cittadini, non è più sostenibile. E De Corato non usa mezzi termini nel denunciarlo, e rilanciare la battaglia in sede parlamentare: basta con l’impunità per chi organizza e chiede di autorizzare iniziative che scatenano il caos. Per questo il deputato di Fratelli d’Italia chiede a gran voce che il prossimo Decreto Sicurezza introduca norme severe che obblighino gli organizzatori di manifestazioni a farsi carico dei danni – a cose, monumenti, negozi e persone – che, purtroppo, si registrano quasi regolarmente.

La proposta di De Corato per arginare il solito copione di caos e danni

L’idea è chiara: se si vuole scendere in piazza armati di slogan politici estremisti e intenzionati a blocchi di viabilità e traffico, inficiando le normali attività lavorative dei residenti, si deve rispondere con il patrimonio, tuona De Corato. La proposta, che punta a introdurre una sorta di cauzione ( o di risarcimento) per gli eventi ad alto rischio, suona come un deterrente indispensabile per mettere fine a questa prassi di devastazione urbana, restituendo alla città il diritto alla normalità anche in giorni di eventi che sono sempre meno “eccezioni” e dall’epilogo ricorrente.

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