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Ноябрь
2025

Tumore prostatico nuovo software IA a Ivrea per migliorare diagnosi e cura

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IVREA. Quello alla prostata è uno dei tumori più frequenti nella popolazione maschile e rappresenta una delle principali cause di morte. L’ospedale di Ivrea ha oggi la possibilità di avvalersi di un software di ultima generazione e dell’intelligenza artificiale per valutare in maniera più completa la risonanza magnetica prostatica e, di conseguenza, avere maggiore precisione e possibilità curative nel percorso terapeutico radioterapico.

Non è banale. Il progetto pilota, per Asl/To4, è stato elaborato dalle strutture complesse di Radiologia Ivrea, diretta da Alessandro Depaoli, e Radioterapia, diretta da Maria Rosa La Porta, coinvolgendo la fisica sanitaria diretta da Massimo Pasquino.

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Il software è stato acquistato grazie a una raccolta fondi promossa dal Comitato per l’ospedale di Ivrea presieduto da Anna Zanelli e che ha coinvolto praticamente tutti i club di servizio del Canavese, oltre a enti e associazioni. «Abbiamo installato la risonanza magnetica nel 2024 – ha ricordato Depaoli – e questa iniziativa è nata anche ad integrazione di una serie di progetti clinici che abbiamo messo in piedi. Questa piattaforma software è basata sull’intelligenza artificiale e velocizza il nostro flusso di lavoro aiutandoci ad elaborare le immagini e, soprattutto, aiuta ad accrescere l’accuratezza diagnostica, individuando sempre più precocemente e più facilmente questa patologia».

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Maria Rosa La Porta, direttrice della Radioterapia, ha sottolineato le maggiori opportunità terapeutiche: «Questa tecnologia ci consente di ampliare un po’ il ventaglio terapeutico nel senso che non soltanto riusciamo a valutare la dose esatta di radiazioni, ma se il nodulo si vede in maniera molto evidente si può valutare di mettere in piedi quello che è il ri-trattamento nella recidiva prostatica. Non sono molti i posti dove vengono fatti questi ri-trattamenti, ma noi siamo sempre stati un po’ ambiziosi e vogliamo offrire il meglio al territorio».

«L’attivazione di questa piattaforma software basata sull’intelligenza artificiale – ha sottolineato il direttore generale Asl/To4 Luigi Vercellino – è un passo importante, che proietta l’ospedale di Ivrea e, più in generale l’Asl/To4, verso il futuro della diagnostica e della cura oncologica». E ha aggiunto: «Non si tratta solo di introdurre nuova tecnologia, ma stiamo elevando la precisione clinica e questo si traduce direttamente in percorsi di cura più rapidi, mirati e innovativi».

Non è l’unico progetto che punta a portare innovazione in Asl/To4: «Abbiamo stretto un accordo con il Bioindustry park proprio per progetti di innovazione legati a Ivrea e stanno andando avanti». L’elemento che, però, la direzione vuole sottolineare è la vicinanza del territorio: «È grazie al Comitato per l’ospedale di Ivrea e a tutte le associazioni e gli enti che hanno sostenuto che abbiamo potuto realizzare questo progetto».

Insieme con il Comitato per l’ospedale di Ivrea, hanno sostenuto il progetto Lions Club Ivrea, Lions Club Caluso Canavese Sud Est, Lions Club Candia Lago, Lions Club Alto Canavese, Lions Club Rivarolo Occidentale, Poliambulatorio Massosport-Jervis, Rotary club Ivrea, Rotary club Ciriè e Valli di Lanzo, Fondazione Ruffini, Inner Wheel club Ivrea, "Disordine", Panathlon Club Ivrea e Canavese.