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Ноябрь
2025

ATP Atene: Djokovic fa 101, ma rinuncia alle ATP Finals. Musetti va a Torino nonostante la sconfitta

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N.Djokovic b. L. Musetti 4-6 6-3 7-5

Djokovic alle Finals? Deciderà dopo Atene. Ma non è giusto per Musetti, Aliassime e il mondo del tennis

Il campo ha decretato la sconfitta di Musetti e la fine del suo sogno di giocare le sue prime Nitto ATP Finals; ma Djokovic, subito dopo il match, ha deciso diversamente, rinunciando alla passerella torinese per il secondo anno consecutivo (adducendo come motivazione ufficiale un infortunio alla spalla) e lasciando via libera al carrarino che sarà quindi inserito nel Gruppo Jimmy Connors assieme ad Alcaraz, Fritz e De Minaur.

Alle Nitto ATP Finals va dunque anche Felix Auger Aliassime, qualificatosi come ottavo.

Il match

Nei nove precedenti il bilancio è nettamente a favore di Djokovic che conduce 8-1. L’unica vittoria di Musetti risale al torneo di Montecarlo nel 2023. Quest’anno i due si sono affrontati a Miami dove c’è stata la netta vittoria del serbo in due set (6-2 6-2). Ad Atene cammino abbastanza agevole per Djokovic che non ha perso nemmeno un set battendo nell’ordine il cileno Tabilo, il portoghese Borges e il tedesco Hanfmann (non avversari impossibili onestamente), mentre Lorenzo dopo aver usufruito di un bye al 1° turno (come del resto Nole) ha poi superato in 3 set Wawrinka (lo svizzero era arrivato a due punti dal match), agevolmente il francese Muller e poi in semifinale l’americano Korda ancora in 3 set e annullando un match point.

Primi due giochi tranquilli per chi serve, nel terzo game con Djokovic al servizio Musetti va 0-40 e si procura le prime palle break del match. Nole annulla le prime due (gratuito di rovescio di Lorenzo e prima vincente del serbo) ma sulla terza il tennista italiano trova un rovescio splendido in lungolinea e centra il break. Lorenzo allunga senza problemi tenendo la battuta complice una palla corta pregevole che lascia di stucco il suo avversario. Nonostante la posta in palio Musetti appare molto disteso e in ottima condizione fisica. Nole serve e concede anche la palla break del 4-1 pesante dopo aver subito un passante incrociato di rovescio di Lorenzo di difficoltà enorme essendo un recupero su una palla corta del serbo e poi un lob perfetto su un recupero a fondo campo. Djokovic sembra in balia dei colpi del tennista italiano ma salva con un servizio vincente la palla break e tiene la battuta. Il set fila via liscio per Musetti che concede le briciole al servizio (1 punto a game nei primi quattro turni di battuta) e sembra ben presente a sé stesso. Lorenzo serve sul 5-4, per la prima volta va ai vantaggi ma senza concedere palla break alla fine chiude il set con un bel servizio vincente dopo 48 minuti. Il carrarino è a un set dalla vittoria nel torneo e dalle Finals di Torino.

Il secondo parziale fila via liscio, soprattutto per Djokovic che va sul 4-3 senza concedere punti alla battuta. Anche se Nole sembra mal sopportare la resistenza di Musetti che non molla nulla e gli rimane attaccato alle calcagna (con alcune prime che toccano i 225 km/h), dando ogni tanto qualche segno di nervosismo. Nell’ottavo game entrambi danno fondo a tutto ciò che hanno e alla fine la spunta il serbo che centra il break. Sulla palla break (la prima concessa dal tennista italiano in tutto il match) i due danno luogo da uno scambio durissimo da fondo campo chiuso da una voleé in tuffo di Djokovic su un passante di rovescio incrociato del suo avversario. Ma le emozioni non finiscono qui. Perché Nole va al servizio e prima si trova a dover fronteggiare uno 0-30 (i primi punti di Musetti alla risposta nel set) e poi sull’ennesimo rovescio lungolinea vincente una palla del controbreak. Qui il tennista serbo mostra tutta la sua classe, un ace per annullare l’opportunità del 5-4, e poi un ace (il quinto del match) per chiudere il set 6-3. Un set pari, si decide tutto al terzo. Sicuramente più continuo il serbo in questo parziale ma Musetti non sta demeritando e le sue speranze di vittoria restano intatte.

Nole prende una pausa fisiologica ed esce dal campo. L’impressione è che Nole sia più stanco fisicamente ma c’è da capire come Musetti, sin qui perfetto come tenuta mentale, possa reggere la tensione che la posta in palio comporta e che il ritorno del suo avversario potrebbe far avvertire di più nel terzo set. Primi due giochi dall’andamento regolare, nel terzo Nole dà un’altra accelerata delle sue e strappa il servizio a Musetti a 30. Bravo l’ex numero 1 del mondo ora ad aprirsi il campo, a giocare molto profondo e vicino alle righe. Nonostante il terzo doppio fallo nel gioco successivo Djokovic tiene la battuta e allunga sul 3-1. Il serbo sembra in pieno controllo del match e soprattutto molto abile a gestire le sue energie, Musetti invece non riesce più a venire a capo dalle traiettorie da fondo campo del suo avversario che lo portano poi a soccombere negli scambi e oltretutto appare meno incisivo nei suoi colpi. Sul 3-2 Djokovic ci sono due game lunghissimi (entrambi da 14 punti) che regalano emozioni e scambi spettacolari, con entrambi i tennisti che sprecano l’impossibile sulla loro battuta. Inizia il serbo che va sul 40-15, spreca 4 palle del 4-2 (di cui una su un tentativo di palla corta abbastanza improvvido da fondo campo) e Musetti con tenacia riesce a centrare il break alla seconda opportunità complice anche il solito stupendo passante di rovescio incrociato da fondo campo e uno scambio a rete vinto sempre grazie al suo colpo migliore. Nole sembra esausto, Musetti va sul 40-0 e sembra padrone del match ma spreca tutto, commette tre doppi falli (non ne aveva commesso sin qui nessuno) di cui l’ultimo sulla seconda palla break concessa al suo avversario e rimanda Djokovic avanti di un break sul 4-3 dopo aver mancato anche lui 4 palle game (di cui l’ultima con diritto comodo mandato fuori a campo aperto). Entrambi tengono la battuta nei seguenti turni di servizio, così il serbo va a servire per il match sul 5-4. Nole sbaglia un rovescio abbastanza comodo sul 15-30 e concede due palle per il controbreak al tennista italiano. Il serbo salva la prima ma viene passato da un violento diritto incrociato (con deviazione del nastro) sulla seconda, 5-5 e ancora tutto da rifare. Certo che per quanto riguarda la tenacia e la combattività a Musetti davvero non si può dire nulla. Altro giro, altro game combattuto, purtroppo (per Lorenzo) altro break. Oramai sono saltati gli schemi, siamo vicini alle 3 ore di gioco e la stanchezza affiora da entrambe le parti. Djokovic prima va sul 15-40, poi dopo il recupero di Musetti, alla quarta occasione trova l’ennesimo break di vantaggio complice un tentativo di palla corta in rete del suo avversario. Per la seconda volta Nole va a servire per il match e stavolta non concede possibilità. Battuta tenuta a zero e dopo quasi 3 ore (2 ore e 58 minuti per la precisione) porta a casa il suo titolo numero 101 spegnendo al tempo stesso le velleità di Lorenzo Musetti di partecipare alle Finals. Vedremo a questo punto se il serbo deciderà di andare a Torino oppure rinunciando manderà lo stesso il nostro tennista alle Finals. Bravo comunque Musetti che ha lottato alla pari con una leggenda di questo sport dando fondo a tutte le sue energie. Peccato solo per quel settimo gioco del terzo set dove avanti 40-0 si è fatto breakkare. Probabilmente se avesse sfruttato una di quelle 4 palle game la partita sarebbe andata in un’altra maniera, ma non ne avremo mai la controprova.

Nessuna dichiarazione durante la premiazione da parte di Djokovic sulla sua partecipazione o meno alle Finals di Torino, ma i segnali che arrivano da Atene e dall’angolo di Musetti indicano che il serbo non andrà in Piemonte per il secondo anno consecutivo, e sarà rimpiazzato proprio da Lorenzo Musetti.