Polemica infinita sui tigli abbattuti, il Comune tira dritto: «Tagliarli era necessario»
Vigevano. La polemica sull’abbattimento dei tigli all’ex mercato coperto continua ma il Comune cerca di mettere la parola fine. L’amministrazione affida ai tecnici la replica all’opposizione che, dopo un sopralluogo, sostiene che non fosse necessario tagliare le piante per smentire quanto asserito .
«Il sopralluogo al cantiere dopo la strage dei tigli – ha scritto il Polo Laico - ha dimostrato che non c’è nessuna interferenza fra le radici e la soletta che ricopre il naviglio ma soltanto (come si capiva già solo guardandolo) fra le radici e il rivestimento di questa. Ciò significa che probabilmente affidandosi a ditte specializzate, che esistono in Italia (pensate a quali problemi possa avere una città come Roma con la manutenzione del verde), si sarebbe potuto agire in modo da salvaguardare le piante senza intaccarne la stabilità. Si sarebbe potuto ma occorreva avere la salvaguardia del verde come priorità e di conseguenza non vivere il costo derivante come una spesa ma come un investimento».
In modo simile si sono espressi altri consiglieri confermando la loro tesi: «Nessuna interferenza reale. Solo qualche radice superficiale tra asfalto e soletta, senza alcun danno strutturale. Una situazione che, con un po’ più di attenzione nei lavori, si sarebbe potuta gestire senza ricorrere a questo scempio», scrive Silvia Baldina del Movimento 5 Stelle.
La risposta degli uffici comunali è però lapidaria e dice l’esatto contrario: «Durante i primi scavi, le verifiche tecniche hanno confermato quanto già evidenziato nella relazione agronomica commissionata dal Comune: le radici degli alberi si erano sviluppate nello strato presente tra la pavimentazione e la soletta posta sopra le travi di sostegno della copertura del Naviglio. I lavori di rimozione degli strati superiori della pavimentazione, necessari per effettuare l’intervento, avrebbero dunque in ogni caso comportato il taglio delle radici compromettendo la stabilità degli alberi stessi con conseguente pericolo di caduta e rischi per l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori addetti al cantiere. Era quindi inevitabile procedere con l’abbattimento».
I lavori, secondo il municipio, si sono resi necessari «per adeguare la struttura alle norme vigenti in materia di spazi pubblici e a garanzia della sicurezza e dell’incolumità delle persone. La copertura del Naviglio, infatti, presentava gravi segni di deterioramento che ne compromettevano la stabilità». Il Comunicato prosegue parlando di «tigli presentavano cavità interne e segni di marcescenza» e quindi destinati comunque alla sostituzione. Al loro posto arriveranno degli altri tigli di dimensioni comunque adulte in aiuole distaccate dalla struttura della copertura. oliviero dellerba
