La biblioteca Bonetta diventa un caso in giunta: Barbieri e Moggi ai ferri corti
Pavia. «La biblioteca Bonetta è ancora chiusa e sappiamo perchè...». Una frase che, se detta da chiunque altro, avrebbe potuto passare inosservata, o quasi. Ma non se pronunciata dall'assessora alle Politiche Culturali Cristina Barbieri, che ha così riacceso i riflettori sulla situazione spinosa in giunta sulla riapertura dell’edificio che ospita migliaia di preziosi volumi. Una frecciata a margine della presentazione di Book City, ieri, che non è passata inosservata a chi era presenta. Così come non è passato inosservato il bersaglio: la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi.
la frecciata
Ma intanto, nel pomeriggio, Barbieri ha doluto ritornare sulla questione, per evitare ulteriori tensioni sulla vicenda per via dei tempi previsti per gli interventi che, pare, riscaldino non poco gli animi dell’amministrazione guidata da Michele Lissia quando si parla di Bonetta, assicurano i bene informati. Una frecciata, fra l’altro, che a molti è sembrata indirizzata, pur senza citarla direttamente, alla vice sindaca e super assessora Alice Moggi. Anche se Barbieri smentisce categoricamente. «Nelle mie parole pronunciate nell’occasione c’era solamente rammarico – precisa –. Spiace, semplicemente, che ci sia questa situazione. E cioè una biblioteca chiusa (la Bonetta, ndr)e una che ancora di là da venire (Santa Clara). La gente mi ferma per strada, mi chiede quando riaprirà. Ricordiamoci che la Bonetta non è solo una biblioteca. In quelle stanze c’è la città, la sua storia, le sue tradizioni. Ci vanno non solo studenti e studiosi, ma anche semplici cittadini per chiedere un prestito. Ci sono progetti importanti fermi. Insomma, è davvero una situazione spiacevole che spero si sblocchi il prima possibile».
i lavori da fare
La situazione delle biblioteche a Pavia non è infatti delle migliori. La prima è chiusa dal primo ottobre a causa di interventi di manutenzione e sanificazioni. E attende un’opera radicale di risanamento e riqualificazione. È invasa da piccioni, topi, milò. E le infiltrazioni d’acqua hanno aggredito i muri e messo in pericolo le opere preziose conservate. La seconda è un punto interrogativo.
La vice sindaca getta acqua sul fuoco, ma ci tiene – pure lei – a mettere in chiaro alcuni punti. «Parliamo di un abbandono che dura da decenni, e questo non possiamo ignorarlo – spiega Alice Moggi –. Il problema riguarda soprattutto le infiltrazioni. C’è poi una seconda questione che è quella della presenza dei piccioni. Ora, su quest’ultima siamo già intervenuti con lavori di manutenzione come l’installazione di reti. Gli altri lavori di manutenzione ordinaria invece, come quelli sul pluviale, sono in via di formale approvazione da parte della Soprintendenza, perchè si tratta di opere che necessitano verifiche da parte di questo ente. Ma il grosso del progetto, quello da 600 mila euro, previsto nel bilancio 2025, slitterà in quello del 2026. Intanto rifaremo interventi tampone per rendere fruibile quanto prima la biblioteca».
