Bordoni al freddo da due giorni, gli studenti vanno in Provincia a protestare
PAVIA. Primi freddi, e al Bordoni già martedì in molte classi la temperatura era sotto la soglia di legge. «Nella mia classe c’erano 11 gradi», racconta una studentessa: molti ieri hanno aspettato le 11 per vedere se la situazione si sarebbe risolta ma non è accaduto, e quindi sono usciti da scuola, anche se il preside non ha autorizzato l’uscita. Questa mattina, mercoledì, le classi erano ancora al freddo: centinaia di studenti dell’istituto non sono entrati in classe e sono andati sotto la Provincia, che gestisce gli istituti superiori, per protestare in piazza Italia con l’istituzione.
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«Vogliamo capire perché continuano a esserci questi problemi con i riscaldamenti delle scuole», dice una rappresentante. Gli insegnanti sono invece rimasti in servizio, nonostante il freddo nell’istituto ancora alle 9.
A scuola ci sono i tecnici dell’amministrazione provinciale. «La caldaia martedì era andata in blocco – spiega Giuseppe Bufalino, capo di gabinetto della Provincia – Siamo andati a verificare e sembrava la situazione si fosse sistemata ma è andata di nuovo in blocco questa mattina (mercoledì, ndr). Ora stiamo installando le nuove caldaie, due, che dovrebbero risolvere la situazione del riscaldamento. Purtroppo nel corso dei lavori per rigenerare l’impianto ci sono stati dei disagi». Dopo l’incontro con gli studenti, il capo di gabinetto e il responsabile dell’unità operativa sono andati con loro a scuola per un sopralluogo e verificare i problemi segnalati dagli studenti, anche oltre la questione del riscaldamento.
