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Октябрь
2025

Montanaro, controlli sul lavoro in nero nei bar

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MONTANARO. Anche due bar di Montanaro hanno fatto i conti con i controlli incrociati dei carabinieri del comando provinciale di Torino e dei colleghi dell’ispettorato al lavoro.

In entrambi i locali sono stati trovati in funzione sistemi di videosorveglianza non autorizzati. Inoltre in uno dei bar c’era in servizio un addetto non regolarmente assunto. Oltre alla sanzione amministrativa è stata sospesa l’attività imprenditoriale.

Il bilancio complessivo dei controlli operati dai carabinieri del Nil (Nucleo ispettorato lavoro) di Torino registra la denuncia di otto persone, di cui sette italiani e uno di origine extracomunitaria per violazioni in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre cinque erano i lavoratori “in nero”. L’ammontare delle sanzioni è stato di 66.800 euro.

I controlli hanno interessato nove attività imprenditoriali tra Torino, Moncalieri, Rivoli, Venaria Reale, Settimo Torinese e nel Canavese, nel corso dei quali sono stati identificati diciotto lavoratori.

Le verifiche sono state rivolte anche alla tutela dei lavoratori dell'edilizia. All'interno di un'azienda veniva impiegato personale non formato e sprovvisto di regolare contratto e dell'idonea sorveglianza sanitaria per lo svolgimento di una professione ad alto rischio come quella edile.

In Canavese le indagini sono state coordinate dalla procura di Ivrea. I militari hanno messo nel mirino attività di ogni tipo, dai bar alle pizzerie, dalle carrozzerie alle estetiste, ai cantieri edili.

Un mosaico che racconta di un variegato sistema economico, ed anche di un fenomeno che continua a ripetersi: l’abitudine a ignorare le regole base della sicurezza sul lavoro.

L’attività dei giorni scorsi fa seguito ad un operazione che era andata in scena nei mesi scorsi, coinvolgendo anche Chivasso. E che aveva portato ad altre pesanti sanzioni per l’impiego di persone senza regolare contratto di lavoro e per la mancata emissioni degli scontrini fiscali.

D’altronde è notizia di questi giorni che nel territorio della procura di Ivrea i reati connessi alla sicurezza sul lavoro hanno superato il codice rosso. Nei 12 mesi che vanno dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025 sono stati aperti 1.049 fascicoli. Quelli per decessi legati all’ambiente di lavoro, nello stesso periodo, sono stati 89, tra incidenti e malattie professionali.lydia massia