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Июль
2025

Da Casorate a Cagliari passando per il Pavia. La bella carriera di Christian Berretta

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CAGLIARI. Dal Pavia alla Serie A. Christian Berretta, pavese di Casorate, è alla sua seconda stagione al Cagliari, dove lo scorso anno ha conquistato, con la formazione Primavera, la Coppa Italia. Da quest’anno è entrato nello staff della Prima squadra, dove, insieme all’ex portiere del Parma Luca Bucci, ricopre il ruolo di preparatore dei portieri del club sardo.

Allena Elia Caprile, Boris Radunovic, Giuseppe Ciocci e Velizar Iliev, i quattro estremi difensori a disposizione della rosa rossoblù. Berretta ha seguito Fabio Pisacane, promosso dalla panchina della Primavera a quella della Serie A. Una carriera da portiere anche nei campionati professionistici, difendendo i pali di Varese in Serie C1, Pro Patria in C2 e diverse formazioni di Serie .

Si ricorda la promozione in Serie D con il Pavia di mister Francesco Buglio?

«Certamente. Uno dei tre bellissimi ricordi della mia esperienza in azzurro. Il primo fu il titolo campioni d'Italia Allievi al fianco dell’allora tecnico Omar Nordi. Poi, con mister Buglio, conquistamo la promozione in D a Romano di Lombardia, nei playoff. Rimasi anche la stagione successiva, dove ritrovai proprio Nordi. Ottenendo la salvezza. Poi sei anni al Milan: il primo tra Serie A femminile e Under 14 maschile, cinque stagioni solo in Serie A femminile. Lo scorso anno la chiamata del Cagliari…».

E ora, al secondo anno nel club, la possibilità di lavorare con la Prima squadra.

«Sì, insieme a Luca Bucci mi occupo della preparazione dei portieri. Ho seguito in questo salto dalla Primavera alla Serie A Pisacane, con cui avevo collaborato lo scorso anno».

Prime settimane in questo nuovo palcoscenico della Serie A. Un impegno importante.

«Un sogno che ho realizzato quello di arrivare in serie A, di far parte dello staff tecnico di una squadra come il Cagliari. Già in queste settimane di preparazione abbiamo disputato amichevoli dopo il raduno di Ponte di Legno. La prima vinta 3-1 contro l'Ospitaletto Franciacorta. E poi affrontate squadre di Champions League come il Galatasaray, contro cui abbiamo perso 3-1, o come l’Hannover (serie B tedesca). Si nota subito la differenza di qualità rispetto alle categorie inferiori: gioco veloce, grande letture delle giocate in anticipo e doti fisiche importanti».

Una scelta di vita anche trasferirsi, dallo scorso anno a Cagliari?

«Certamente. E per questo ringrazio la mia famiglia, a cui dedico questo traguardo, così come a mio padre, che purtroppo è scomparso lo scorso giugno».

Tanti amici nella sua Casorate Primo sono orgogliosi di vederla in serie A?

«Gli attestati di stima è una delle più belle cose che ho ricevuto da chi del mio paese mi conosce, in particolare i miei amici d'infanzia dove ho iniziato a giocare a calcio nel Cs Vittuone».ENRICO VENNI