Un’avvocata, una pastora e un’ex pr danno vita all’ostello
Val di Chy
Ha aperto i battenti il primo giorno di luglio ad Alice Superiore (frazione di Val di Chy), “La casa di Alice”, un ostello nel cuore del centro abitato, lungo la strada che attraversa il paese. Lo gestiscono in società tre donne provenienti da realtà e ambienti diversi accomunate dal desiderio di cambiare radicalmente vita. Paola Faletto è stata per un mandato sindaca di Alice Superiore e per 20 anni avvocato civilista. Abbandonata la toga era poi stata accompagnatrice turistica.
Luisita Argento, per ventotto anni è stata pastora e apprezzata produttrice di formaggi di capra. Attualmente è consigliera di maggioranza nel Comune di Rueglio.
Tiziana Casorati, milanese di origine che ha scoperto la Valchiusella da bambina, proviene invece dal mondo dell’organizzazione di eventi e della promozione pubblicitaria.
Sono 24 i posti letto disponibili su due piani in camerate con bagno in comune; al secondo piano è inoltre in fase di arredamento una suite con letto matrimoniale e bagno proprio. Lo stabile, di proprietà della Croce giallo azzurra di Torino, quand’era chiamata “Casa della solidarietà”, aveva negli anni passati ospitato bambini provenienti da Cernobyl e migranti fuggiti dal continente africano. Camerate linde e accoglienti, quelle che finora sono state occupate da 25 persone. E ci sono già prenotazioni per i mesi di settembre e ottobre.
«Gente di passaggio che aveva saputo dell’ostello attraverso il passaparola o consigliata dal camping “Valchiusella” di località Torbiera, qui ad Alice Superiore. Il nostro progetto prevede la creazione di spazi comuni, ampi e inclusivi dove, viaggiatori, famiglie e abitanti possano incontrarsi, condividere idee e gustare prodotti locali», spiegano le gestrici.
All’esterno «un dehors verde diventerà il nostro salotto all’aperto, un giardino con piante, zona relax e una stazione per la ricarica di biciclette elettriche, simbolo del nostro impegno per la mobilità dolce. Insieme crediamo che la Casa possa diventare molto più di un ostello: un piccolo presidio di bellezza e comunità dove ognuno possa sentirsi a casa, anche se solo per una notte», aggiungono. Per noi sostenibilità significa ridurre l’impatto ambientale attraverso l’efficienza energetica, la scelta di fornitori etici e rigorosamente della nostra valle».
Intanto Paola, Luisita e Tiziana per completare e migliorare l’offerta turistica, hanno lanciato una campagna di crowdfunding: una raccolta di fondi nella quale gli investitori avranno un ritorno commisurato all’entità del contributo versato. L’obiettivo è arrivare a 10mila euro. «Ogni contributo è un mattoncino in più verso un luogo aperto, verde, accessibile a tutte e tutti».
Ulteriori informazioni al numero 351.7222263 oppure visitando il sito www.sostieni.link/38390.it. giacomo grosso
