“Soldi per la ricerca erano già stanziati, il governo fa il gioco delle 3 carte”: l’ira dei precari del Cnr
“Questi soldi non sono risorse aggiuntive – spiega Antonio Sanguinetti, del coordinamento precari uniti del CNR – ma erano già presenti nel mondo della ricerca, sono solo stati spostati da altri fondi. Il Governo ha preso alcuni soldi anche dal Cnr e li ha ridati al Cnr, ci prende in giro, è il gioco delle 3 carte.”
A non piacere ai manifestanti in piazza davanti al Mur è anche la scelta di stanziare i finanziamenti solo fino al 2027 e non invece in maniera strutturale. “Questi fondi non potranno essere usati per le stabilizzazioni – continua Sanguinetti – perché non sono a regime, sono finanziamenti previsti solo per i prossimi 3 anni.”
A peggiorare la situazione, secondo i manifestanti, è anche la recente decisione del governo di destinare il 5% del Pil alle spese per gli armamenti. “Sono decenni che si chiede di alzare i soldi per la ricerca, ed è incredibile che adesso i soldi vadano invece alla Difesa, perché è la ricerca che sta alla base dello sviluppo di un Paese”, dice un lavoratore precario. “Tutelarci non significa armarci. Potenziare la ricerca, la cultura è un modo per far progredire l’Italia, perché permette alla persone giovani di restare e aumentare le nascite.”
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