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Июнь
2025

Aeg, giovedì 19 giugno assemblea dei soci Dopo 10 anni sarà distribuito il ristorno

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IVREA

Appuntamento con l’assemblea dei soci di Aeg coop. Sarà giovedì 19 giugno, alle 18, al salone dei Duemila, in via Jervis, a Ivrea. Due i punti all’ordine del giorno: il bilancio 2024 e l’istituzione di comitati che fungeranno da stimolo e da dibattito su temi da sottoporre poi agli organi di governo della cooperativa. Tre sono le novità maggiori che emergono dal bilancio 2024 che sarà portato all’approvazione dei soci. Le spiega il presidente Mauro Demarziani.

CONCLUSO AFFAIRE TRADECOM

La prima è forse la più significativa: «Sulla cooperativa non grava più il macigno di nome Tradecom». Un macigno che era piombato sulla cooperativa ormai dieci anni fa e che aveva significato la perdita di 30 milioni di crediti. Da quella vicenda, che sembra ormai lontanissima, molti soci ricordano un’assemblea animata come non mai che aveva portato al cambiamento della governance della cooperativa. Presidente, nelle elezioni del consiglio di amministrazione del 2014, era stato votato Andrea Ardissone con la lista Futuro 1901. Quel gruppo, con alcuni avvicendamenti interni, ha governato la cooperativa per nove anni risanando i conti per assorbire quella perdita e cercando una soluzione per mettere Aeg al riparo da due cause per la restituzione di 29 milioni di euro. Tutta la partita Tradecom si è definitivamente conclusa nel dicembre 2024. «Se oggi – dice Demarziani, alla presidenza della cooperativa dallo scorso anno – andiamo a raccontare ai soci un bilancio molto positivo, è merito di quel lavoro di nove anni in cui è stato trovato il modo di sopportare oltre trenta milioni di perdite Tradecom, guardando alla cooperativa in modo nuovo». In estrema sintesi, è stato abbandonato il settore grandi clienti che aveva portato all’affaire Tradecom (si gestiva oltre l’1% dell’energia elettrica consumata in Italia) e ci si è nuovamente rifocalizzati sul territorio. «Il ruolo della cooperativa come agente territoriale – chiarisce Demarziani – rappresenta la sua identità storica ed è quello che permette alla nostra cooperativa di convivere con i giganti del mondo dell’energia». E sottolinea: «Esserci liberati dal caso Tradecom significa maggiore solidità».

IL RITORNO DEl RISTORNO

E, subito, ha un effetto concreto nei confronti dei soci: «Dopo oltre dieci anni – dice Demarziani – torneremo a distribuire il ristorno ai soci: un segnale di fiducia, solidità e appartenenza. Parliamo di mezzo milione di euro di ristorno per i soci».

IL PIANO COMUNITÀ ENERGETICHE

A caratterizzare il 2024 c’è poi il grande tema delle comunità energetiche: «Avevamo un progetto che è partito, sta andando avanti ed è un progetto di comunità. Abbiamo cominciato con il progetto avendo, come orizzonte, l’anfiteatro morenico, con l’obiettivo di dare vita ad otto comunità energetiche. Ad oggi quattro sono già riconosciute dal Gse (Gestore dei servizi energetici) e quindi sono vere, attive, reali. Questa concretezza ci ha permesso anche di aprire tavoli con sindaci di territori anche al di fuori dell’area dell’anfiteatro morenico alla quale faceva riferimento il progetto originale». A questo si aggiunge, per la vita economica della cooperativa nel 2024, un risultato di gestione positivo, in miglioramento rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla vendita di gas e di energia elettrica e alle condizioni particolarmente favorevoli del mercato in questo settore. I ricavi della cooperativa sono stati di 39,3 milioni di euro (33,8 milioni il dato del 2023), con un utile di 856mila 767 euro.