Ivrea, il centro storico invaso dalla musica per un sabato sera particolare
IVREA. Percorrere via Palestro e via Arduino pervase dalle note di rock band, cantanti solisti, pianisti, gruppi di archi. Una canzone degli U2 svaniva mentre, camminando, l’orecchio si riempiva delle note di un pianoforte suonato a quattro mani che poi si perdevano, di lì a qualche metro, in un brano rock anni ’70 che infine sfumava nelle melodie folk di Simon and Garfunkel.
Questo è stato, sabato 7, Your Song, Scuole di musica in piazza giunto alla sua terza edizione. Autentiche sferzate di energia i brani della rock band composta da diciottenni studenti del liceo musicale di Ivrea innamorati di questo genere. «La nostra società ha bisogno di ritrovarsi e nel post Covid la musica ha ridato a questi ragazzi la possibilità di esprimersi creando momenti di condivisione sia fra di loro che con chi li ascolta», ha osservato Ilaria Zambaldi, madre di Tommaso, il chitarrista. Sotto i portici di piazza Ottinetti echeggiavano le voci di canto moderno, impegnate in brani pop e jazz, seguite dalla maestra Martina Cizniarova: «Al liceo ho una sessantina di giovanissime allieve con le quali applico il metodo d’insegnamento americano Estill Voice Training che permette, in soli tre mesi, di cantare grazie alla sua spiccata capacità di impostare la voce». A metà di via Palestro ecco un pianoforte sul quale performavano altri studenti della scuola. «Sono emozionati per l’opportunità di mostrare al pubblico il risultato di un anno di studio e Your Song è l’occasione per ribadire come suonare rappresenti un divertimento insieme ad un percorso culturalmente arricchente – ha affermato l’insegnante Anna Mondino – e per questo proponiamo pezzi di vari generi musicali allo scopo di trasmettere la gioia che deriva dall’esprimersi attraverso uno strumento».
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Le magliette gialle dei circa 25 elementi dell’orchestra della Scuola Suzuki offrivano un accattivante colpo d’occhio in piazza Santa Marta sulla quale si levavano le note dei loro archi, mentre, nella vicina piazza di Città, suonavano i giovanissimi della scuola UP diretta da Umberto Poli, che ha ricordato: «Con la propedeutica avviciniamo alla musica già dai 3 anni d’età per arrivare poi a progetti di musica orchestrale e alle band elettriche. Stasera si esibiscono ragazzi e ragazze dalle elementari ai 18 anni perché Your Song è il momento da loro più atteso per l’emozione di farsi scoprire dal vivo. Alcuni di loro, avendo preso parte a tutte le edizioni, sono praticamente cresciuti con questa manifestazione». Ascoltava i ragazzi del laboratorio di musicoterapia del gruppo 109 in piazza Santa Croce Vincenzo Cristiani, presidente dell’associazione Nota Bene. «Oltre all’insegnamento di tutti gli strumenti musicali collaboriamo da diversi anni con il Consorzio Inrete in questo genere di percorsi, altamente formativi per esprimersi creando affiatamento, nei quali, in questa annata, abbiamo seguito più di 10 persone», ha raccontato. Salendo via Arduino si veniva risucchiati nel rock anni ’70 dei Zz Top mentre, in piazza Gioberti, i pezzi dell’ensemble I titoli di coda riconducevano ai cantautori italiani e a quelli americani della West Coast. Per Ernesto Ravetto, il cantante, l’essenza della serata è stata «uno scambio, il condividere delle emozioni in un’epoca in cui si tende a stare sempre più isolati. Per questo ce la mettiamo tutta per trasmettere i nostri sentimenti a coloro che ci ascoltano, dai quali, a nostra volta, riceviamo molto». Paolo Airoldi
