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Июнь
2025

Referendum, il comitato in piazza a Pavia chiude la campagna per cinque “sì”: ecco i quesiti e cosa cambia

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PAVIA. Si è chiusa ieri la campagna di promozione per i cinque «sì» al referendum che si terranno domani e lunedì: quattro quesiti riguardano il lavoro, uno i requisiti necessari per ottenere la cittadinanza. In piazza, gli esponenti del comitato che ha promosso l’adesione al voto sostengono l’importanza di recarsi alle urne: «Il referendum è una grande opportunità per ampliare i diritti sul lavoro e la cittadinanza, sono la rappresentazione di una società con maggiori tutele» dice il segretario della Cgil Fabio Catalano: in provincia il sindacato ha coordinato i lavori del comitato promotore dei quesiti, e organizzato decine di banchetti di sensibilizzazione nelle ultime settimane. «Dal contrasto alle ingiustizie sui luoghi di lavoro alla cittadinanza, i quesiti riguardano di 12 milioni di persone in Italia» sostiene il segretario della Cgil.

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I quesiti in sintesi

Il primo dei quattro quesiti sul lavoro vuole abrogare le norme che vietano il reintegro di un lavoratore licenziato in modo illegittimo, se è stato assunto dopo il 2015; il secondo chiede di eliminare il limite all’indennità per i lavoratori licenziati in modo ingiustificato nelle piccole aziende: oggi le norme prevedono massimo sei mensilità di indennizzo, e se il quesito passerà sarà un giudice a scegliere la somma da riconoscere tenendo conto dell’età del lavoratore, del suo stato di famiglia e della capacità economica dell’azienda; il terzo quesito punta a eliminare alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine, con l’obiettivo di limitarne l’utilizzo; il quarto quesito riguarda le responsabilità legali in caso di infortunio sul lavoro: si vogliono cancellare le norme che impediscono in caso di infortunio sul lavoro negli appalti e nei subappalti di estendere la responsabilità all’impresa appaltante. Il quinto quesito vuole modificare i criteri per ottenere la cittadinanza, dimezzando il tempo di permanenza in Italia necessario a ottenerla: da dieci a cinque anni, senza modificare gli altri requisiti (come l’essere incensurati o la conoscenza della lingua). Una volta ottenuta, questa può essere trasmessa ai figli e, secondo le stime, il provvedimento impatterebbe sulla vita di due milioni e mezzo di persone.

Oltre che da Cgil Il comitato promotore è stato animato da Alleanza Verdi e Sinistra, Anpi, Arci, Associazione CAFE, Auser, Comitato No AD Voghera-Oltrepo, Cgil Pavia, Federconsumatori, Fridays For Future, Giovani Democratici, Partito Democratico, Legambiente, Libera Pavia, Libera Vigevano, Pavia a Colori, Movimento 5 stelle, Possibile, “Cento Passi”, Rifondazione comunista, Sinistra Italiana, Sunia, Udu. Per chi deve ottenere la tessera elettorale, il Comune ha previsto delle aperture extra degli uffici: tutte le informazioni sul sito: comune.pavia.it/schede-informative/referendum-2025-lavoro-cittadinanza.Si.P