Santuario della Bozzola, la Congregazione: «Nessun legame con il caso Garlasco»
La Congregazione della Sacra Famiglia interviene ufficialmente per smentire ogni collegamento tra il Santuario della Bozzola e l’indagine in corso della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. In una nota, diffusa dopo la pubblicazione di recenti notizie di stampa, la Congregazione diffida chiunque dal diffondere «illazioni, insinuazioni o notizie prive di fondamento» che accostino la struttura religiosa all’inchiesta.
Smentito ogni coinvolgimento
La Congregazione smentisce «categoricamente qualsiasi coinvolgimento diretto o indiretto dei propri membri nei fatti oggetto dell’indagine» e condanna «con fermezza ogni tentativo di accostare impropriamente il Santuario a contesti che esulano dalla sua missione esclusivamente spirituale, devozionale e pastorale». Nella nota viene ribadito che tutte le attività svolte nel Santuario hanno natura esclusivamente spirituale e si svolgono «nel pieno rispetto delle normative ecclesiastiche e civili». L’impegno dei religiosi e dei fedeli, sottolinea ancora la Congregazione, è rivolto unicamente alla «promozione del culto, alla preghiera e all’accoglienza spirituale».
Chiarimenti sui fatti del 2014
In merito ai fatti del 2014, già oggetto di accertamenti da parte della magistratura, la Congregazione precisa In relazione ai fatti del 2014, già oggetto di accertamenti da parte della magistratura, la Congregazione precisa che «gli organi giuridici della Chiesa sono intervenuti nei limiti delle proprie competenze e nessuna irregolarità è stata riscontrata in merito all'operato della Congregazione». Nella nota la Congregazione «diffida gli organi di stampa, ogni singolo giornalista e chiunque diffonda pubblicamente tali notizie, a cessare immediatamente la diffusione di contenuti non verificati o comunque lesivi della reputazione della Congregazione, riservandosi quest'ultima il diritto di tutelare la propria immagine e il buon nome del Santuario in tutte le sedi legali opportune, civili e penali».
