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Июнь
2025

Nordio su riforma del codice di procedura penale e Garlasco: «Dopo una doppia assoluzione difficile condannare al di là di ogni ragionevole dubbio»

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ROMA. Il governo procede sulla separazione delle carriere. I magistrati sostengono che sia un provvedimento punitivo. E nello spiegare la riforma il ministro della giustizia Carlo Nordio parla anche di Garlasco che, secondo Nordio »è emblematico». «Non sono mai entrato nel merito e non intendo entrarci – dice – , ma ripeto che dopo una doppia assoluzione di un imputato è difficile condannare al di la di ogni ragionevole dubbio. La riforma terrebbe comunque conto delle argomentazioni, peraltro risalenti a molti anni fa, della Corte Costituzionale. Ma anche la Corte, come la Cassazione, spesso ha cambiato idea».

Separazione delle carriere

Sulla riforma Nordio precisa: «Vederci un intento punitivo verso la magistratura è un'interpretazione divinatoria di puro intento polemico. Ma credo che l'Anm veda l'intento punitivo non tanto nella separazione delle carriere quanto nel sorteggio del Csm e nell'istituzione dell'Alta Corte disciplinare. E questo è sintomatico della riluttanza del sindacato a perdere un potere correntizio che ha esercitato, e malamente per decine di anni. Gli stessi magistrati denunciano la degenerazione delle correnti, e nel caso Palamara hanno usato espressioni forti come 'verminaio' o 'mercato delle vacche'. Ecco, questa riforma ridurrà di molto il potere delle correnti. Se questa sia punizione, o il ripristino della vera indipendenza della magistratura, lo diranno gli elettori nel referendum che seguirà all'approvazione».

Il ministro aveva promesso una depenalizzazione dei reati minori, e invece il governo ha moltiplicato i reati: «Perché i tempi mutano, come i comportamenti e le tecnologie. C'era un notevole vuoto di tutela in alcuni settori - sottolinea -. La tanto criticata norma sui rave party ha sanzionato un fenomeno intollerabile, che infatti è cessato».