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Июнь
2025

I 100 anni di Livia Bettin: «La vita di una mamma sempre pronta a lottare»

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AGLIÈ. Una mamma speciale che ha superato tutte le sfide del Novecento e oltre che lunedì 2 giugno, nella Rsa San Giuseppe di Agliè dove è ospite, ha festeggiato il traguardo dei 100 anni insieme alla sua famiglia: Livia Bettin, che dal Veneto è arrivata in Canavese, è testimone di una storia di lotta quotidiana attraverso le grandi sfide del tempo.

«La mia mamma compie 100 anni, che traguardo! La sua storia non è ricca di eventi eccezionali, ma è quella di una lotta quotidiana per affrontare tutte le prove che si incontrano, passando per una dittatura e una guerra mondiale, con tutte le sue conseguenze», racconta la figlia Nadia.

Livia Bettin, che è nata il 2 giugno del 1925 a Musile di Giave, in provincia di Venezia, è la seconda di dieci fratelli, cinque maschi e cinque femmine. Nonostante la sua giovane età, dopo la terza elementare ha rinunciato alla scuola per accudire i fratelli e le sorelle nati dopo di lei, dedicandosi anche al lavoro nei campi da bonificare, nei tabacchi e nelle risaie per aiutare la sua famiglia. Prima della guerra, Livia Bettin conobbe il futuro marito, Marcello Rossetton, che però venne fatto prigioniero dai tedeschi e internato in Germania. Nel 1949, una volta tornato in Italia, la coppia si sposò, dando alla luce la figlia Nadia nel 1950. «Il lavoro in Veneto mancava – racconta la figlia –, così mio padre si trasferì in Piemonte e noi lo seguimmo quando io avevo sette mesi. Allora vivevamo a Pianezza e la mamma, anche se la casa era fatiscente, cercava di renderla più bella con le sue capacità, tinteggiando pareti, confezionando cuscini e foderando divani. È sempre stata un’abile sarta e mentre lavorava era solita cantare. Cercava sempre di vestirmi nel miglior modo possibile, anche facendo ricorso al suo corredo di nozze, e chi conosceva la sua abilità nel cucito diceva che sarebbe stata capace di fare le scarpe alle mosche. La mamma, attenta ad aiutare sempre tutti, era abile in cucina: memorabili le frittelle, le sue torte e il baccalà».

Livia Bettin, che ha voluto che la figlia proseguisse gli studi, le ha insegnato insieme al marito che l’onestà e la dignità sono valori fondamentali nella vita e che nulla viene regalato, ma tutto si conquista. «È sempre stata accanto a mio padre, anche dopo un incidente mentre andava a funghi, quando è stato ferito alla mano destra da un cacciatore poi fuggito e, da combattente qual è, ha superato un carcinoma mammario a 78 anni. Un infarto l’ha resa più fragile, ma il suo carattere forte e battagliero è sempre lo stesso. Qui ad Agliè, dove risiede da 8 anni dopo un ricovero che aveva lasciato poche speranze, si è ripresa grazie alle cure del personale medico e di assistenza, e ha superato anche il Covid. Cara mamma, grazie per tutto quello che hai fatto per me, per la mia famiglia, per i tuoi nipoti e pronipoti. Ti stringiamo in un grande abbraccio per dirti che ti vogliamo bene».

Grande affetto arriva anche dal personale della Rsa di Agliè, che ha festeggiato insieme alla famiglia della signora Bettin il grande traguardo nella giornata di lunedì: «Livia è una vera forza e fino a qualche anno fa era un’appassionata componente del nostro coro, in cui ha cantato sempre a pieni polmoni. Tanti auguri Livia per i tuoi 100 anni».