Pavia, non bastano gli studenti: chiude l’elementare Berchet
Pavia. A settembre la scuola elementare Berchet di via Pollaioli chiuderà: per via del calo delle iscrizioni, anche per il prossimo anno non si formerà una nuova prima e i pochi alunni rimasti – 31 dal prossimo anno – studieranno alla vicina Montebolone, circa un chilometro più a est. I locali di proprietà del Comune verranno assegnati al Cpia, il centro di istruzione per adulti che avrà una sede fissa dopo quattro traslochi negli ultimi undici anni.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15030749]]
«Le classi si trasferiscono ma l’edificio di via Pollaioli continuerà ad avere una funzione sociale. Nelle prossime settimane produrremo i documenti ufficiali» anticipa Alessandra Fuccillo, assessora all’Istruzione. «Le famiglie non dovranno fare nessuna procedura complessa per il trasferimento alla Montebolone, perché entrambe le scuole fanno parte dell’istituto comprensivo Acerbi». Il calo degli alunni alla Berchet va avanti da tempo e da almeno tre anni non si forma una nuova prima: un po’ per via del calo demografico e un po’ per le scelte dei genitori, che preferiscono altre scuole perché le iscrizioni non sono più vincolate al quartiere di residenza. Dall’anno prossimo alla Berchet rimarrà soltanto una quarta e una quinta, che verranno trasferite alla Montebolone che pure ha delle aule vuote. La decisione è stata condivisa con i genitori nel corso di un incontro tenuto nei giorni scorsi, e con la preside Chiara Vercesi.
Secondo i tempi anticipati da Fuccillo, i locali verranno assegnati al Cpia a partire da settembre dopo gli interventi di manutenzione svolti durante l’estate. Il centro di istruzione per adulti è un ente pubblico che tra le altre cose si occupa dei percorsi per ottenere il diploma di scuola media, destinati alle persone con più di 16 anni che devono recuperare gli anni scolastici. Si occupa anche delle scuole nelle carceri di Pavia, Vigevano e Voghera, oltre a una serie di attività per garantire il diritto allo studio alle persone in condizioni di fragilità. Al momento il Cpia ha sede in via Riviera, presso un edificio privato affittato dal Comune: conta circa 600 iscritti mai presenti in contemporanea, perché le lezioni sono distribuite nell’arco della giornata (dai corsi mattutini a quelli serali) e quelli che frequentano sono di meno, poiché molti lavorano.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15004378]]
Una sede aperta
Il trasferimento dovrebbe ridurre i costi del Comune: per il solo periodo maggio-agosto, spenderà 20mila euro per l’affitto dei locali di via Riviera. Alla Berchet verrà trasferita anche la segreteria del Cpia, che in questo momento è ospite dell’elementare Gabelli (Borgo). «Accogliamo con piacere l’offerta del Comune – afferma il preside del Cpia Daniele Bonomi – la nostra è una scuola come tutte le altre, che ha bisogno di spazi definitivi e risorse per garantire il servizio. Dirigo il centro dal 2014 e fino a oggi abbiamo cambiato sede quattro volte. Dopo i colloqui dei giorni scorsi, attendiamo le delibere ufficiali». L’istituto di via Pollaioli continuerà a essere seggio elettorale, e Comune e Cpia hanno concordato di rendere la sede aperta al quartiere: «Stiamo lavorando per una gestione anche a favore del quartiere (dove vivono molti anziani, Ndr.) e per questo stiamo pensando di aprire i nostri corsi di italiano, inglese o informatica anche agli esterni – aggiunge Bonomi – i locali della palestra inoltre non verranno utilizzati, e vogliamo collaborare con le associazioni per renderli degli spazi sportivi aperti al quartiere».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:14628475]]
[[ge:gnn:laprovinciapavese:14178462]]
