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Май
2025

La “bravata” di Ilaria Salis, provoca Orban e va al Gay Pride vietato a Budapest. Il web la spiana

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Ilaria Salis, europarlamentare di The Left che vuole abolire le carceri e legittimare l’occupazione delle case ha un problema con la legge e se ne vanta. L’ultima “bravata”  è quella di ritornare in Ungheria e  sfidare Orban andando al Gay Pride vietato dal presidente ungherese. L’eurodeputata italiana si è mesa alla guida di un manipolo di parlamentari europei che hanno deciso di partecipare alla manifestazione del 28 giugno a Budapest. Un evento vietato dalla legge ungherese. Perciò gli organizzatori hanno dovuto chiarire quali sono i rischi per chi ci sarà. 

Ilaria Salis, la prima volta a Budapest dopo il carcere

Dai social Ilaria Salis fa sapere che andrà alla Budapest Pride March, la marcia organizzata dalla comunità Lgbtq ungherese nonostante il divieto. L’eurodeputata di Verdi e Sinistra non torna in Ungheria da quando è stata eletta e scarcerata grazie alla ciambella di Fratoianni e Bonelli. Ora vi torna mettendosi di traverso contro una legge dello stato ungherese, lanciando una provocazione al presidente Orban. Salis è stata rinchiusa nel carcere di massima sicurezza di Gyorskocsi utca di Budapest per oltre 15 mesi, per poi passare ai domiciliari. E poi volare al Parlamento europeo.

Ilaria Salis, il web: “Ti stanno aspettando a gabbie aperte”

Era stata arrestata a febbraio 2023 accusata di aver partecipato ad almeno due aggressioni contro tre militanti di estrema destra. Dopo l’elezione alle Europee del giugno scorso non è più tornata nella capitale ungherese. I rischi per chi parteciperà al Gay Pride sono molti, ma non per Ilaria Salis e gli altri colleghi del Parlamento europeo che godono dell’immunità parlamentare. Dunque non sarebbero perseguibili non potrebbe perseguirli.

Che coraggio! Ha l’immunità parlamentare…

Il web non gliele manda a dire. Rabbia  e sarcasmo so uniscono in commenti che vale la pena riportare: “Ti stanno aspettando, sai?”. Un altro utente si informa se per caso non intenda recarsi a Budapest “con un manganello retrattile”, in memoria del reato per cui era sotto processo. “Vai vai, Orbanti aspetta”. “Perché non vai – incita nono troppo benevolmente un altro utente- . C’è il comitato d’accoglienza…”.  E subito un altro si accoda: “Ti stanno aspettando a gabbie aperte”. C’è il pragmatico: “Ilaria, occhio che ti blindano. Poi per tirarti fuori ci tocca candidarti ancora”. E infine c’è chi le fa notare che la “bravata” di andare in Ungheria non incanta nessuno.: “Ma non hai le palle per andarci per sostenere le accuse gravi per cui sei condannata. Sei una falsa al servizio di un partito che ha bisogno di consensi”. E poi sfidare Orban con l’immunità parlamentare…

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